30 anni fa nasceva…il salone del libro

L’idea che ha cambiato il modo di vivere la cultura a Torino e in Italia.

Era il 1988 e si iniziava a vociferare che stesse succedendo qualcosa di strano lassù, che si chiamerà salone del libro, che vedrà arrivare moltitudini di persone, di editori, di autori.
Prima di allora a Torino non c’era nulla, nulla se non il salone dell’automobile.
Ma poi, qualcosa si è mosso, qualcuno si è mosso a partire da Guido Accornero, che il salone del libro l’ha realizzato partendo da un’intuizione del libraio Angelo Pezzana, sebbene tutti gli dicessero “Sei pazzo!”.

“Era un periodo di crisi nel mondo dell’editoria- dice Accornero nel corso dell’incontro – non era semplice trovare chi che desse risposte… Ma qualcuno mi disse Guido, vai avanti. Mi sono regalato un sogno.”


E dopo di lui, in concerto a lui, tanti altri: Beniamino PlacidoPaolo Verri, Ernesto Ferrero fino ad arrivare a Roberto Moiso che al salone ha dedicato un libro edito da Marsilio: Un romanzo di carta.

 

Da 30 anni il salone del libro si pone come obiettivo di propagare la cultura, di avviare un vero e proprio processo conoscitivo visuale con gli autori.

Un salone in cui i visitatori sono i veri protagonisti felici di riconoscersi nella stessa passione. Ogni anno, a Torino, si realizza quello che può essere definito un grande congresso amoroso: non si amano solo i libri e gli autori, ci si ama gli uni gli altri riconoscendosi per 5 giorni negli stessi valori e nelle stesse passioni.

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