Arrivederci a novembre, la partita contro l’Eni non finisce qui

Rimandato a novembre purché si mantenga ogni singolo posto di lavoro del diretto e dell’indotto all’interno dello stabilimento. Non lascia spazio ad alternative il sindaco Angelo Fasulo attraverso un immediato messaggio su facebook a tutela del diritto al lavoro dei suoi cittadini.
Alla base del possibile accordo emerso oggi, nel corso dell’incontro al tavolo del Ministero per lo Sviluppo Economico coi vertici dell’Eni, è la sicurezza occupazionale dei lavoratori, nessuno escluso. Una protesta, quella condotta da giorni dai lavoratori, che ha siglato così il time out, una situazione che allunga la sua attesa e torna a sperare in vista del prossimo incontro. Oggi Gela, attraverso il suo Presidente della Regione, Rosario Crocetta, la sua amministrazione e i sindacati, chiede investimenti e interventi utili alla crescita del territorio, chiede chiarezza in merito a eventuali bonifiche e ribadisce il suo secco “no” a una storia di seduzione e abbandono. “Un passo avanti, il primo – scrive con soddisfazione Ignazio Giudice sul suo social network – una cosa è camminare sapendo che nessun posto si perda, altra cosa è camminare con il peso dell’abbandono da tradimento. Un passo avanti – conclude – né miracoli né magie”.
Per l’Eni, dunque, solo un arrivederci. Gela non molla e la partita non finisce qui.

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