Il carcere toglie, ma anche dá. Il messaggio di Paolello ai giovani

Il carcere ti toglie ma anche ti dà, ti fa capire il senso della vita e come guardare anche le piccole cose in un altro modo. Questo il messaggio del gelese Orazio Paolello, uno dei protagonisti di “Spem contra Spem, Libero dentro”, del regista Ambrogio Crespi proiettato ieri sera al Cine Teatro Antidoto di Macchitella, di fronte ad una platea di studenti.

Il film racconta la vita dietro le sbarre, attraverso la voce delle anime oscure che vi sono rinchiuse. Girato al carcere Opera di Milano, nel docufilm tra i detenuti intervistati c’é quello che era considerato il capo della Stidda gelese. Arrestato nel 1993 e condannato a fine pena mai, Paolello per 22 anni é stato in isolamento. Nell’intervista ammette i propri errori. “Abbiamo sbagliato, non sprecate la vostra vita”.

Il film, che ha una durata di 70 minuti, é stato presentato alla 73esima Biennale del cinema di Venezia e alla Festa del cinema di Roma, ed é stato prodotto da Indexway in collaborazione con Nessuno Tocchi Caino, Radio Radicale, Casa di Reclusione di Opera e Dipartimento dell’amministrazione Penitenziaria.

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