Cisl: lunedì presidio davanti la prefettura di Caltanissetta dei lavoratori dei servizi pubblici

Lunedì 1 dicembre i lavoratori dei servizi pubblici e della Scuola saranno in piazza con la Cisl, davanti la Prefettura di Caltanissetta, nell’ambito della mobilitazione in contemporanea in tutta Italia per il rinnovo del contratto scaduto.  I Sindacati chiedono il rinnovo dei contratti di lavoro, la contrattazione integrativa, la riorganizzazione delle amministrazioni locali, l’innovazione nella scuola e nei servizi pubblici, certezze per i lavoratori precari e la fine del dumping contrattuale nel privato. “Riformare la pubblica amministrazione è una duplice necessità: offrire servizi migliori, facendo coincidere efficienza e merito con un adeguato riconoscimento contrattuale.Governo e Regioni, sfuggono al confronto, optando per tagli e blocco dei contratti”, dicono i segretari della Fp Cisl, Gianfranco Di Maria, il segretario della Cisl Scuola Rosanna La Placa, recentemente eletta nella segreteria regionale della Cisl siciliana, ed Emanuele Gallo, segretario generale Ust Cisl Agrigento, Caltanissetta, Enna. La Cisl vuole rappresentare entrambe le categorie, lavoratori pubblici sfiduciati e precari “I contratti del Pubblico impiego sono bloccati da sei anni – spiega la Cisl in una nota – Governo e amministrazioni regionali e locali sbagliano a pensare che si possa fare una riforma della pubblica amministrazione, senza partire dal riconoscimento della dignità dei lavoratori, senza guardare al merito di chi, da posizioni subalterne a causa di contratti e progressioni bloccate, manda avanti la macchina amministrativa, garantendo i servizi a volte in prima persona”. All’abbandono dei lavoratori pubblici sotto il profilo contrattuale, coincide infatti una deriva organizzativa e  maggiori costi della pubblica amministrazione senza benefici per lavoratori e cittadini.

 

 

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