Costretta alla prostituzione, violentata e aggredita. Arrestato ghanese residente a Gela

 

Sfruttamento alla prostituzione, lesioni, violenza sessuale e violenza privata sono i crimini che hanno indotto gli agenti della Sezione investigativa di Gela ad arrestare il ghanese, A.J., incensurato, classe 1984. Il ghanese aveva  promesso ad una  nigeriana quarantenne sistemazione e lavoro a Gela. Arrivata nella nostra città 20 giorni fa, qualche giorno dopo il nigeriano l’ha indotta  alla prostituzione, procurandole un incontro a domicilio con due clienti che, dopo aver consumato  contemporaneamente un rapporto sessuale con la vittima, hanno corrisposto allo sfruttatore l’importo di 20 euro ciascuno. Quella stessa notte, l’arrestato ha costretto con forza la vittima ad avere un rapporto sessuale: il criminaledopo averla strattonata, aggredita a mani nude e spogliata all’interno della propria abitazione dove l’aveva ospitata, l’ha violentata, costringendola a dormire anche nel suo letto. Il giorno successivo, il ghanese ha  procacciato un soggetto minorenne quale cliente, con il quale la vittima si é rifiutata di consumare il programmato rapporto sessuale.  Sebbene la vittima avesse provato in diverse occasioni a darsi alla fuga, non ci riusciva in quanto l’arrestatomediante ripetuti  atti di violenza, le impediva di lasciare l’appartamento dove l’aveva ospitata, costringendola così a permanervi per più giorni. La picchiava usando un bastone.  La settimana scorsa, però, la vittima é riuscita ad eludere la sorveglianza del proprio aguzzino e con una telefonata al 113 ha allertato la Polizia che, dopo averla liberata, l’ha  collocata in una comunità protetta. É stata grazie alla collaborazione con la vittima, che A. J. sia stato tratto in arresto. Rintracciato nel centro della città, è condotto alla casa circondariale, gli é stato impedito di lasciare Gela per ignote destinazioni. L’operazione é avvenuta in esecuzione del provvedimento del sostituto procuratore Antonio D’Antona.

 

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