Eni: riprende la protesta dei lavoratori davanti alla raffineria. “Basta promesse!”

Tornano a incrociare le braccia i lavoratori della Raffineria. Per almeno duecento operai della Smim e dell’Elettroclima sono terminati proprio ieri gli ammortizzatori sociali e a poco o a nulla sono servite le proteste pacifiche dei giorni scorsi al Comune. Oggi più che mai, i lavoratori chiedono risposte concrete, vogliono i fatti, niente più promesse e garanzie per il futuro. Non credono più in un accordo che non si esprime sull’indotto e in una riconversione degli impianti che tarda ad arrivare e che sulla carta assicurerebbe gli attuali livelli occupazionali. Intanto, però, proseguono i trasferimenti in massa del diretto.
In serata, i lavoratori dovrebbero tornare a occupare l’aula consiliare.

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