Farello nel degrado, a due settimane dalla festa dei morti

Rubinetti asciutti e cassonetti stracolmi di rifiuti e fiori secchi,  accanto ai monumenti funebri.  È così che si presenta il cimitero di C.da Farello a due settimane dalla festa dei morti.

Inutili sono state le lamentele di coloro che vanno a trovare i propri parenti defunti e che sono costretti, per pulire lapidi e cappelle, a portare l’acqua da casa. Per non parlare dello stato di degrado che caratterizza alcuni settori o cappelle. In particolare il guado dei piccioni, giace a terra e sui vasi in grande quantità. Una questione indecorosa e pericolosa per la salute e per la possibilità di contrarre malattie infettive. Nonostante la  grande affluenza di gente che ci sarà a breve, nulla si è fatto fino adesso per riparare i vari gradini, che sono venuti giù, e che saranno attraversati da centinaia di persone, con il serio rischio che qualcuno si faccia male. Il cimitero è un luogo sacro e tutti dovrebbero lottare per tutelare l’unico diritto dei defunti: quello di riposare in pace e non circondati dai rifiuti e dall’incuria.

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