“Fate il loro gioco – la Sicilia dell’azzardo”, a tu per tu con l’autore

A tu per tu col giornalista freelance Andrea Turco che, sabato 25 ottobre, presenterà il suo libro dal titolo “Fate il loro gioco – la Sicilia dell’azzardo”. A metà tra saggio e inchiesta, l’opera mira ad analizzare il fenomeno dell’azzardo nell’isola da tempo ormai ai primo posti per quantità di denaro speso in scommesse e gratta&vinci.
Lo abbiamo intervistato.

Di che cosa parla il libro?
“Il libro è un tentativo di analisi di un fenomeno, a mio parere, troppo sottovalutato qui in Sicilia, cioè il gioco d’azzardo. Basta guardarsi attorno per vedere come l’azzardo sia ovunque. Non solo in molti luoghi fisici, vedi i tabacchini, i centri scommesse, i bar con le slot, ma ultimamente è il gioco a cercare noi. Penso, ad esempio, all’online e al mobile, smartphone e tablet. Ho girato in lungo e largo la Sicilia, raccogliendo le storie di chi gioca, le realtà che provano a tutelare chi di gioco si ammala e chi con l’azzardo ci vive. Inoltre, ci sono dati e spiegazioni per capirne di più. Insomma, un libro sull’azzardo a metà tra inchiesta e saggio”.
Qual è la denuncia o comunque il messaggio che sta dietro questo libro?
“Più che denunciare preferisco far notare, più che dimostrare mi piace mostrare. In questo caso, la mia idea è che l’azzardo sia un fenomeno complesso e, pertanto, merita di essere analizzato in modo multidisciplinare. Ho provato a incastrare i singoli tasselli che finora sono stati affrontati in un puzzle più ampio che li contenga tutti. Non si può capire, tanto per fare un esempio, perché il volume del gioco d’azzardo sia aumentato del 600% dal 2003 al 2013, se non si analizzano le decisioni politiche, le motivazioni economiche e psicologiche”.
Un titolo provocatorio (sembrerebbe), “Fate il loro gioco”, il gioco di chi?
“Il titolo è sì una provocazione, ma allo stesso tempo un incitamento alla consapevolezza. Almeno chi gioca deve sapere che non fa mai il proprio gioco, ma quello di un tris d’assi: lo Stato, che con le tasse sul gioco copre i buchi di bilancio; la lobby dell’azzardo, che esiste ed è potente, basta pensare che Lottomatica e Sisal sono dal 2009 al primo e secondo posto mondiale delle società che gestiscono l’azzardo e le mafie, che col gioco speculano sulle debolezze della gente e ripuliscono denaro sporco”.
A quale riflessione speri che possa portare questo libro?
“Spero sinceramente di contribuire a ripulire l’approccio al gioco e soprattutto alla patologia del gioco d’azzardo, finora troppo zuppo di atteggiamenti moralistici e condanne. Chi gioca o, peggio ancora, si rovina col gioco non va, a mio modo di vedere, né compatito né additato, ma compreso. Vorrei che fosse almeno una libera scelta. E per essere liberi bisogna essere consapevoli”.
“Fate il loro gioco – la Sicilia dell’azzardo” vi aspetta sabato 25 ottobre, alle 18:00, presso l’Antica Caffetteria.

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