Giovane gelese salvata grazie al midollo del fratello. La loro testimonianza al “Defilè di beneficenza”, organizzato dall’Admo

È sopravvissuta alla sua grave malattia, grazie alla donazione del midollo da parte del fratello. Il racconto della loro esperienza, da parte dei dei giovani protagonisti,  sarà la parte più toccante del “Defilé di beneficenza”, organizzata dall’Admo (Associazione donatori midollo osseo), che si terrà domenica, 7 dicembre, alle ore 20:30, al Teatro Eschilo. “Una serata per sensibilizzare – ci ha detto Giacomo Giurato, presidente dell’Admo – alla donazione del midollo osseo, che è fondamentale per la cura di alcune malattie  del sangue e tumorali, ma anche genetiche”. Si calcola che solo in Italia, sono circa un migliaio, di cui quasi la metà bambini, a poter trarre beneficio da questa terapia, che spesso rappresenta l’unica possibilità per sopravvivere. Ma spesso è difficile trovare un donatore compatibile nell’ambito familiare, si considera che la possibiltà di esserlo tra fratello e sorella è solo del 25 %. Da qui nasce la necessità di trovare persone disponibili a offrirsi come donatori volontari di midollo osseo. “È già attivo, presso il Centro trasfusionale dell’ospedale di Gela, il Polo di reclutamento dei donatori di midollo osseo”, ha detto Giurato.  Nella serata di domenica, il cui ricavato sarà devoluto alla ricerca delle malattie del sangue, si potrà assistere al defilé sponsorizzato da Brancacci Corredi, che ha voluto fortemente la manifestazione, in quanto la famiglia Brancacci ha vissuto il dramma della malattia del sangue da parte di uno dei loro componenti, brillantemente superata. Nel corso della serata vi sarà l’esibizione del grande trombettista Jazz, Samuele Mammano, reduce della tournèe in Cina, e della ballerine della maestra Claudia Abate, oltre al collegamento in diretta con il presentatore Salvo La Rosa. “Questa è la prima di tante altre serate che la nostra associazione organizzerà”, ha sottolineato Giacomo Giurato. 

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