Giovanissime nigeriane schiave del sesso sulla Gela-Catania

Sono giovanissime, nigeriane ma anche dell’est Europa, e sono sfruttate sessualmente. Sono posizionate sulla strada Gela-Catania, e nella città etnea lungo  diverse zone: la circonvallazione, in via Dusmet, piazza Mancini Battaglia, viale Africa, piazza Galatea, via Tempio, in viale Ulisse, nei pressi del centro commerciale, nelle stradine di Cibali, oppure all’interno del parcheggio davanti alla piscina di Nesima o a San Berillo. In Sicilia é in aumento il fenomeno di sfruttamento sessuale di minori e ragazze nigeriane arrivate nel nostro paese.

Questo il grido di allarme di Save the chiedere. Da Caltanissetta, a Catania, da Palermo a Trapani e poi ancora Enna, Messina e Ragusa, la prostituzione sta diventando sempre più un fenomeno dilagante.

Secondo quanto riportato da Giornale di Sicilia, si é avuto un aumento del 300% di arrivi di giovani nigeriane in Italia, tra il 2014 e il 2015″. Il 70 % si é fermato in Sicilia, almeno secondo i dati raccolti nei centri di accoglienza. A finire sulla strada, oltre le nigeriane anche ragazze provenienti dall’Est Europa.

Tutte giovanissime e spesso minorenni. Ad aumentare sono soprattutto le adolescenti di età compresa tra i 15 e i 17 anni, ma cresce pure il numero di bambine di 13 anni.

Spesso sole, o comandate da mariti, fidanzati, sorelle putative, o vere e proprie sfruttatrici, le cosiddette ‘madame’ le migranti arrivano in gruppi sempre più considerevole, diventando schiave del sesso.
Queste ragazze, secondo quanto riportato da Save the Children, vengono adescate da conoscenti, vicini di casa, compagne di scuola o spesso anche sorelle maggiori già arrivate in Italia. Una volta convinte a venire in Italia, sono costrette ad un giuramento tramite i riti voodoo, tramite cui si impegnano a restituire allo sfruttatore il proprio debito, che di solito é tra tra i 20.000 e i 50.000 euro. Spesso vengono costrette alla prostituzione già durante il viaggio che le porterà in Italia..
La Sicilia per molte di loro é terra di passaggio, in quanto poi le ragazze sono destinate ad altre città italiane o europee, ma per molte lo sfruttamento inizierebbe in Libia, dove spesso subiscono le prime violenze.
Oltre che sulla SS 117 Gela-Catania e alla città etnea. Ragazze del sesso sono in tutte le province siciliane.
A Ragusa molte le “case a luci rosse”, sia in centro storico che nelle frazioni balneari. A Caltanissetta ragazze si troverebbero in via Musco, via Rochester, via Colajanni e via Cavour. (fonte Gds)

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