Il diabete: ai primi posti in Sicilia

Cos’è il diabete

Il termine diabete deriva dal greco antico e significa “passare attraverso”. Il nome non è casuale e per capirlo bisogna comprendere i meccanismi che portano allo sviluppo della malattia. La chiave di tutto è l’insulina, ormone prodotto dal pancreas quando, a seguito di vari eventi tra cui il pasto, la glicemia aumenta. L’insulina è indispensabile per il nostro organismo, ha moltissime funzioni ma una ci interessa più di tutte: consente infatti ai tessuti di utilizzare il glucosio contenuto nel sangue, che di conseguenza nei diabetici si accumula nel sangue.

Per semplificare la comprensione ai lettori parleremo dei due tipi principali di diabete:

Tipo 1 o insulino-dipendente: dei due tipi è il meno frequente. In questi pazienti la produzione di insulina da parte del pancreas è insufficiente. E’ una malattia su base autoimmune e si manifesta fin dalla giovane età

Tipo 2 o insulino-indipendente: il tipo più frequente nonché quello che nell’uso comune viene indicato col termine diabete. Colpisce generalmente soggetti in età non più giovanissima e il meccanismo che determina l’aumentato della glicemia non è da ricercare, come per il tipo 1, nell’insufficiente produzione di insulina (o quantomeno, non principalmente) ma nella incapacità delle cellule dell’organismo di utilizzarla.

 

Quindi, ricapitolando, quale che sia la causa:

 L’elemento comune ai due tipi è quindi l’aumento del contenuto di glucosio nel sangue (glicemia)

In questo breve articolo parleremo del tipo 2 e pertanto da qui in poi con la parola diabete, ove non direttamente specificato, deve intendersi diabete di tipo 2.

 

E cosa accade a questo zucchero in eccesso? Passa attraverso (da qui il nome diabete) il filtro renale e risulta presente in grandi quantità nelle urine, perché lo zucchero in eccesso è tossico e dannoso per l’organismo e questo cerca, in questo modo, di disfarsene anche in minima parte.

 

 

Il diabete in numeri

I dati riportati nell’annuario statistico ISTAT 2013 indicano che è diabetico il 5,4% degli italiani (5,3% delle donne e 5,6 % degli uomini), pari a oltre 3 milioni di persone. E’ quindi una malattia piuttosto frequente, con numeri in costante incremento.

 

E’ necessario però analizzare bene come sono distribuiti sul territorio nazionale i malati:

 

    Fonte : http://www.epicentro.iss.it/igea/diabete/prevalenza.asp

 

 Per notare come la parte maggiore di questi malati sia distribuita al sud, con la nostra regione che ha uno dei tassi più alti. Noi siciliani dobbiamo quindi avere un grado di attenzione maggiore verso questa patologia.

 

Sintomi del diabete

Una delle difficoltà più grosse relative alla diagnosi precoce del diabete è che questa è una patologia subdola, ovvero che in fase iniziale (quella fase in cui è essenziale individuarlo per evitare che possa causare danni gravi) non dà grosse manifestazioni di sé, se non dei piccoli sintomi facilmente confondibili con altri disturbi che addirittura in taluni casi tendiamo ad etichettare arbitrariamente ed erroneamente come causati dallo stress. Nel diabete di tipo 2, quello tipico dell’età avanzata, possono essere molto sfumati o addirittura assenti; tuttavia conoscerli può attivare quegli “allarmi” che possono spingervi a ricorrere alle cure del vostro medico, considerando che intervenire precocemente è fondamentale in quanto il diabete ruba la vostra salute silenziosamente. Vediamoli di seguito

 

  • Aumentata frequenza minzionale
  • Aumento della sete e, conseguentemente, del quantitativo di acqua ingerita al giorno
  • Senso di fatica e stanchezza cronica
  • Aumento appetito
  • Vista sfocata
  • Maggiore suscettibilità alle infezioni genito – urinarie
  • Perdita di peso inspiegabile
  • Prurito intimo

 

 

La conoscenza di questi sintomi non deve servirvi tuttavia per fare autodiagnosi, anche perché questi non sono specifici e possono essere presenti in numerose patologie. Deve piuttosto spingervi a consultare il vostro medico il più presto possibile.

Come è noto esistono persone con rischio maggiore di ammalarsi di una data patologia. Questo è vero anche per il diabete. Una valutazione indicativa può quindi essere utile, e potrete effettuarla online al link che trovate più in basso.

 

Complicanze del diabete

Più su abbiamo visto come si sviluppa l’iperglicemia. Ma l’unico problema del diabete non è il fatto che lo zucchero in eccesso attraversi il rene. In un diabete non individuato e quindi non curato, a lungo andare, possono subentrare numerose complicanze dovute all’azione tossica che lo zucchero ha in eccesso sull’organismo, che possono portare alla perdita o alla lesione di organi del nostro corpo. Inoltre la diagnosi precoce e le cure tempestive ritardano anche di molto l’insorgenza di queste problematiche.

 

 Tra le principali complicanze ricordiamo:

 

  • Occhi: la principale complicanza a carico degli occhi è la retinopatia diabetica, una malattia della retina che può condurre alla perdita della vista. Aumenta inoltre il rischio di sviluppare altre problematiche oculari come il glaucoma e la cataratta
  • Reni: il rene gradualmente perde la sua funzione di eliminare scorie e sostanze di rifiuto financhead arrivare all’insufficienza renale (assenza di funzione renale)
  • Cuore: il rischio di subire un infarto del miocardio nei pazienti è molto più alto che nei soggetti non malati
  • Nervi: neuropatia diabetica;a causa del danno ai nervi si possono avere perdita di sensibilità, dolore di diversa intensità e danni agli arti, con necessità di amputazione nei casi più gravi. Può comportare disfunzioni del cuore, degli occhi, dello stomaco ed è una delle principali cause di impotenza maschile
  • Piede: piede diabetico; le modificazioni della struttura dei vasi sanguigni e dei nervi possono causare ulcerazioni e problemi a livello degli arti inferiori, soprattutto del piede, a causa dei carichi che sopporta. Se non trattata adeguatamente, questa condizione può rendere necessaria a lungo termine anche l’amputazione della parte colpita

 

Per la prevenzione di queste problematiche è fondamentale che, se siete diabetici, abbiate un controllo quasi costante della vostra glicemia. Mantenere il valore glicemico nei limiti della norma è infatti l’unico vero segreto per contrastarne la comparsa.

 

Chi è a rischio

Come per molte altre malattie esistono anche per il diabete dei fattori che, se presenti, aumentano il rischio di ammalarsene. E’ fondamentale però trasformarli da potenziali problemi ad armi a nostro favore: una giusta consapevolezza del proprio grado di rischio può aiutare a rivolgersi per tempo al proprio medico e a giocare d’anticipo sul diabete prima che questo abbia il tempo di sviluppare le complicanze.


fonte: www.diabete.com

 

Le informazioni pubblicate in questo articolo sono a scopo informativo e non sostituiscono in alcun modo i consigli, il parere, la visita, la prescrizione del medico.

Saperne di più – Risorse online

Calcolatore del rischio di sviluppare diabete:   http://www.giornatadeldiabete.it/la-giornata-mondiale-del-diabete/test-rischio/default.aspx 

Video di riepilogo: https://www.youtube.com/watch?v=9QKoCmizI8c

 

Glossario

Glicemia: valore della concentrazione del glucosio nel sangue

Malattia autoimmune: malattia in cui il sistema immunitario si altera e “attacca” tessuti propri dell’organismo che normalmente non sarebbero dei bersagli

Insulina: ormone proteico prodotto dal pancreas

Pancreas: ghiandola sita nell’addome con numerose funzioni, tra cui produzione dell’insulina

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