La vita difficile di Veronica, la madre-ragazzina accusata dell’omicidio del piccolo Loris

Veronica Panarello, é stata accusata di omicidio volontario del piccolo Loris, e occultamento di cadavere. La madre-ragazzina ha compiuto 26 anni un mese fa. La sua é stata una vita difficile, segnata da un rapporto burrascoso con la madre che ha avuto cinque figli da tre uomini diversi. Veronica  ha scoperto chi fosse il suo vero padre a 14 anni, e la voglia di morire  é spuntata per ben due volte nella sua mente ancora adolescente. Loris é figlio arrivato forse troppo presto, quando le sue coetanee andavano a scuola e pensavano  solo a divertirsi. Ma chi è davvero Veronica? Il marito Davide aveva detto di lei “una mamma speciale”. Ieri sconvolto ha ripetuto a bassa voce ” se é stata lei, mi crolla il mondo addosso”. Un papà, schiacciato da un peso e da una storia più grandi lui. In paese la chiamano la “forestiera” perché viveva a Modica quando ha conosciuto Davide. Tanti dicono che era taciturna e affettuosa con i figli. “Loris era un bambino ben educato, si esprimeva sempre in italiano” ha detto un vicino di casa. Ma  durante le indagini Veronica é stata definita una persona “dissociata e labile” .  Intanto lei non ha mai confessato la sua colpevolezza,  nonostante le contraddizioni emerse. “Io non ho fatto niente di male, non ho nulla da nascondere. Sono innocente. Là fuori c’è chi ha ucciso mio figlio. Lo cercassero” ha urlato più volte Veronica a chi questi giorni le è stato vicino. Eppure a Santa Croce Camerina tutti sapevano che  il suo racconto facesse acqua da tutte le parti. “E’ instabile” hanno detto,  ha “problemi psicologici seri”. L’ipotesi di chi indaga è che abbia rimosso tutto. “Succede”spiegano gli esperti. E lei finora non è crollata.  ” Rivoglio il mio bambino” ha sempre gridato. Vittoria che non ancora 14enne, tentò di togliersi la vita bevendo della candeggina. Dalla Luguria, dove aveva passato l’infanzia, era tornata a  Grammichele e qui  frequentava l’istituto artistico.  “Era solare e bella” dice una sua ex compagna di classe. Ma Veronica é cambiata quando  l’uomo che per 14 anni ha considerato suo padre, in realtà non è il padre naturale. Il suo vero padre era un uomo con cui la madre aveva avuto un rapporto occasionale. Lo ha scoperto durante una lite con la stessa madre, allora si é messa alla ricerca del padre naturale. Ma trovato, lui non si é rivelato così affettuoso, come la ragazza sperava.  La famiglia nel frattempo si era trasferita  a Santa Croce Camerina. Va a vivere in campagna, in una casa che non è lontana dalla zona del Vecchio Mulino. E’ qui che a 15 anni, Veronica tenta nuovamente il suicidio. Si dice per una discussione avuta con quello che aveva scoperto non essere il suo vero padre. E lo fa nella serra, é salita su un secchio e con un filo di plastica tenta di impiccarsi. Ma il filo si rompe e lei si salva. E’ in questo momento che nella sua vita appare Davide. Lei ormai viveva a Modica con la famiglia e inizia la storia con questo giovane ragazzo dalle orecchie grandi,  storia fatta di e bassi,  amori e litigi. Ma a 17 anni Veronica rimane incinta. Loris nasce nel 2006 e così Veronica e Davide smettono di essere ragazzini e diventano grandi, contro la loro volontá.  I rapporti tra le due famiglie non sono semplicissimi. “Questa non è la famiglia del Mulino Bianco” aveva detto giorni fa una zia ai giornalisti La ragazza rimane spesso sola: il suo compagno guida il camion: si quando si parte ma non quando si torna. Dopo Loris è arrivato anche il più piccolino che ora ha 3 anni. Sola era anche sabato scorso, quando è rimasta in casa con Loris per 36 minuti. “Non è vero, io a scuola ci sono andata”. Le telecamere dicono che non è così. E ancora sono tante le risposte che dovrà dare

 

 

 

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