Lavoratori della Tekra senza stipendio. Un istituto di vigilanza sorveglierà i rifiuti, ma ancora poco chiaro il costo del servizio

Stato di agitazione per i 150 lavoratori della Tekra, la società che si occupa del servizio di raccolta differenziata, a causa degli stipendi pagati in ritardo, intanto è stata inviata un’ordinanza alla società da pare dell’amministrazione per stipulare un accordo con un istituto di vigilanza,  per sorvegliare i rifiuti. Sulla questione è intervenuta la Cgil, che chiede il rispetto dei diritti dei lavoratori , che già avevano rinunciato all’indennità notturna che percepivano da dieci anni, a causa della modifica degli orari di raccolta. Tra l’altro la raccolta diurna ha creato fin dall’inizio il malcontento da parte dei cittadini, che rivorrebbero il prelievo dei rifiuti nuovamente durante la notte, una raccolta che durante il giorno non è mai puntuale e che vede i marciapiedi della città trasformati in discariche abusive. “Nobile è l’iniziativa da parte dell’amministrazione – ha detto Ignazio Giudice, segretario generale della Cgil – di emettere un’ordinanza per la vigilanza al fine di rispettare le condizioni ingienico-sanitarie, ma non sono stati pubblicati i costi di tale servizio e noi chiediamo la trasparenza”. 

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