Malore per Missuto. Ricoverato e dimesso, ha ripreso lo sciopero della sete

Emilio Missuto, l’imprenditore gelese che da circa due mesi porta avanti lo sciopero della fame, e fa due giorni anche quello della sete, ieri ha avuto un malore ed è stato ricoverato all’ospedale Santo Spirito di Roma. Emilio ha perso 30 chili, in ospedale gli hanno somministrato cinque flebo e un antispastico. Ora sta meglio e sta continuando la sua lotta. Emilio si trovava davanti il Quirinale quando si é sentito male, aveva ottenuto di poter parlare con il presidente Giorgio Napolitano. L’imprenditore vanta un credito nei confronti dello Stato di circa due milioni di euro, ma risulta contempo realmente debitore per tasse non versate di 37 mila euro, la sua azienda Cosei srl ha chiuso 10 anni fa per fallimento buttando in mezzo alla strada 50 famiglie.  Emilio  dal 15 dicembre si trova nella Capitale dopo oltre 60 giorni di presidio davanti al Palazzo di giustizia di Gela, per testimoniare che nulla è cambiato e che le rassicurazioni ricevute cinque mesi fa, dopo un lungo scioperi della fame, sono finite nel dimenticatoio. Emilio a Roma sta seduto sul suo trolley nero con una sigaretta stretta fra le dita, in via XXIV Maggio. Dalle foto che posta su FB si nota che  ha il  viso stanco e provato. Più volte Missuto ripete di non essere in cerca di notorietà: «L’unico motivo per cui sto lottando sono i 50 dipendenti della mia azienda, persone oneste che sono stato costretto a licenziare, e le loro famiglie».

Articoli correlati