Operai dell’indotto: vogliamo lavoro, non assistenza sociale

Chiedono lavoro, la cassa integrazione non è sufficiente al mantenimento delle loro famiglie. Ai  trecento lavoratori che stamani si sono presentati al Palazzo di Città, non bastano più le promesse. Il sindaco Angelo Fasulo, che oggi pomeriggio ha un incontro con il prefetto Carmine Valente, ha dichiarato che gli ammortizzatori sociali per gli operai di Smim e Elettroclima avranno una proroga fino a un anno, in attesa che si concretizzi l’Area di crisi per la città  che garantirebbe parecchi investimenti nel territorio. Il consiglio comunale, con relativa approvazione del bilancio, è stato rinviato ancora una volta. Ma gli operai non sono soddisfatti, non hanno fiducia nè nelle istituzioni, e  nè nelle organizzazioni sindacali, vogliono ritornare a lavorare, così come continuano a lavorare gli operai del diretto. “Il piano dell’accordo sottoscritto al Ministero dello sviluppo economico il 6 novembre scorso, deve diventare al più presto operativo, o si smantella tutto” questo chiedono al sindaco gli operai. La preoccupazione è per quella prospettiva che pensano di non avere più. Intanto il sindaco, che già ieri ha avuto un incontro in prefettura,  ha dichiarato che tutti i operai che erano impiegati nella raffineria, prima dell’accordo, continuano a lavorare. “Fino adesso non si è perso un posto di lavoro” ha detto il primo cittadino

 

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