Ordine dei medici nisseno: sovranumero e irregolarità concorsi preoccupano il futuro professionale

I giovani medici italiani esprimono una profonda preoccupazione per il loro futuro professionale e formativo. Le cause sono da attribuite alle ammissioni in sovrannumero al primo anno del corso di laurea in Medicina e Chirurgia a.a. 2013/2014; alle innumerevoli segnalazioni di disservizi e di presunte irregolarità durante i concorsi regionali per l’accesso ai Corsi di Formazione Specifica in Medicina Generale del triennio 2014/2017; alle segnalazioni di presunte irregolarità verificatesi durante il concorso per l’accesso alle Scuole di Specializzazione di area sanitaria per l’a.a. 2013/2014.  Per questa grave situazione  l’Ordine dei Medici della provincia di Caltanissetta assieme al quelli  delle Province di Bari, Cagliari, Catania, Chieti, Ferrara, Macerata, Milano, Palermo chiede::

•la messa in atto, con carattere di urgenza, di ogni necessaria misura volta ad evitare che i colleghi vittime dei gravissimi disagi legati alle sopra descritte situazioni, vedano sminuito, ritardato o addirittura annullato il loro diritto all’accesso al percorso formativo post lauream, per responsabilità di certo non ascrivibili a loro medesimi.

•Che il CINECA, il MIUR e le Regioni riconoscano le proprie responsabilità e se ne facciano carico dando risposte immediate ai danneggiati e si adoperino per fornire le dovute garanzie in termini di trasparenza, rispetto delle regole e garanzie di tutela nel corso dello svolgimento dei prossimi concorsi inerenti l’accesso alla formazione post laurea di area sanitaria;

•che il Comitato Centrale ed il Presidente della FNOMCeO, nelle loro vesti istituzionali, si adoperino per tutelare sia i giovani colleghi sia il loro corretto inserimento nella formazione post lauream, in particolare attraverso la valorizzazione di una rete formativa integrata che metta insieme il meglio di Università e SSN.

•che il Ministero della Salute e il MIUR considerino l’accesso programmato al Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia un valore da preservare e, facendosi garanti di una corretta pianificazione delle risorse umane in sanità, garantiscano standard di formazione ed adeguate possibilità di sviluppo professionale ai giovani medici italiani.

“Vista l’assoluta gravità della situazione  – ha specificato l’Ordine -si confida che le Istituzioni in indirizzo si attivino per trovare le idonee soluzioni nel più breve tempo possibile. In caso contrario ci faremo noi stessi promotori di tutte le iniziative percorribili al fine di assicurare la dovuta dignità alle nuove generazioni di medici”.

 

 

 

 

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