“PrendiLuna” di Stefano Benni

È un delirio? è un’allucinazione? è uno sproloquio? No, è il nuovo Romanzo di Stefano Benni, “Prendiluna” edito da Feltrinelli.

Una notte, una casa in un bosco, un gatto un po’ angelo e un po’ fantasma affida a un’ ex maestra ora gattara una missione fondamentale per il destino dell’umanità: consegnare i DIecimici a dieci Giusti.

Benni l’ha presentato ieri 19 maggio, al Salone del Libro di Torino. Attesissimo da una moltitudine di seguaci di tutte le età.

Ha i capelli bianchi, un cipiglio sagace e, come si diverte scaramanticamente a ricordare e a ricordarci, “momentaneamente vivo”, come noi tutti d’altronde.

Poetico, travolgente ma soprattutto comico e tragico:

“Entrambe le tonalità sono nel libro e convivono. Ma d’altronde il contrario di comico non è tragico, il contrario di comico è indifferente.”

Benni si accinge, accompagnato da Ambra Angiolini a leggere quattro estratti del suo libro tra risate plateali e scroscianti applausi.

Prendiluna “ è un romanzo promettente in cui sì, ricorrono tematiche “Benniane” come il bosco, i gatti, l’apocalisse ma che allo stesso tempo non somiglia a nessun altro romanzo precedente perché somiglia al lettore; ed in fondo, chi è lettore lo sa, l’emozione di leggere è proprio questa: aprire un libro e trovarci dentro la tua vita, le tue idee, il tuo posto.

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