Protestano i metalmeccanici davanti alla Raffineria, chiedono sicurezza occupazionale

Sit-in di protesta davanti alla Raffineria di Gela. I metalmeccanici, in conclusione del periodo di cassaintegrazione, tornano a incrociare le braccia e a chiedere maggiori sicurezze occupazionali. Incerto, infatti, il futuro di tantissimi lavoratori a causa dell’assenza di commesse di lavoro.

Solidarietà stamattina anche da parte dei lavoratori dell’indotto che hanno scioperato per un’ora. I metalmeccanici, nel frattempo, fanno sapere che intendono continuare la loro protesta finché non riceveranno risposte concrete. Una situazione drammatica, dunque, che coinvolge numerosissime famiglie.
Sale, intanto, la tensione anche in vista del 21 ottobre, data in cui al Ministero per lo sviluppo economico riprenderanno le trattative tra azienda e sindacati per discutere del piano industriale dell’Eni.

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