Rinviato a domani pomeriggio l’approvazione del bilancio, si cerca di far quadrare i conti

É stato rinviato a giovedì pomeriggio, alle 18, la possibile approvazione del bilancio arrivato in aula a poche settimane dalla fine dell’anno. Ieri sera sarebbero bastati solo 12 consiglieri  per dire sì allo strumento finanziario, ma non é stato cosí semplice. In pochi sembrano avere sicurezze quando si parla di bilancio. Proprio il collegio dei revisori dei conti chiede un emendamento da allegare al bilancio presentato dal sindaco Angelo Fasulo dopo l’ufficializzazione del taglio da oltre due milioni di euro imposto dal governo ai trasferimenti destinati aL Comene di Gela . Si tratta di un prospetto complessivo nel quale indicare, intervento per intervento, tutto quello che si è già messo in campo per rispondere alle contestazioni della Corte dei conti  e per mostrare il percorso da seguire per pagare i debiti fuori bilancio. Insomma c’è  troppo poco tempo per analizzare immediatamente atti e allegati al bilancio. “E’ ora di finirla – è intervenuto il socialista Piero Lo Nigro – non si può arrivare in aula con il bilancio di previsione e imporre la spada di Damocle del voto immediato. Questo, non lo consento a nessuno e neanche al sindaco. Dal precedente rinvio, sono trascorsi diversi giorni ma arriviamo sempre con l’acqua alla gola e sotto il peso di lavoratori da pagare o stipendi da coprire”  É intervenuto anche il dirigente del settore bilancio Alberto Depetro, su richiesta di diversi consiglieri, che ha sottolineato come non sia semplice preparare un prospetto di tutti gli interventi messi in campo per rispondere alle richieste della Corte dei conti. Il taglio da oltre due milioni di euro ai trasferimenti imposto dal governo ha avuto l’effetto di una bomba. ” Ci ha tagliato ogni prospettiva -ha detto il dirigente- cercheró  fino al 31 dicembre di far quadrare i conti. Bisogna coprire per intero anche circa quattro milioni di euro di debiti fuori bilancio su un totale di quattordici. Non so ancora se riusciremo a farlo per il 31 dicembre, certamente quelli che sono rinviabili al 2015, lo saranno”. 

 

Articoli correlati