Ritardi all’Università, rabbia fra gli studenti a pochi giorni dalle lezioni

Catania – Studenti pronti per l’inizio delle lezioni, ma l’Università sembra tardare. Pochi giorni infatti e ogni facoltà accoglierà matricole e veterani, ma l’ateneo, in quanto a organizzazione e orari, sembra rimasto in vacanza. Basti pensare, per esempio, a tutti quegli studenti ancora alle prese con i tanto temuti “test di ingresso”. È il caso di Filologia Moderna, l’indirizzo di specialistica che, nonostante il cambiamento delle modalità di accesso – dal colloquio orale degli anni precedenti, infatti, si è passati alla forma scritta – si è trovata alla prese con un doppio esame di sbarramento per concedere agli studenti rimandati di ripetere la prova. Un test alquanto discusso quello che si è svolto a settembre e che ha visto sui social network lo sfogo di numerosi aspiranti filologi, che hanno manifestato così la propria rabbia riguardo ad alcune domande poco pertinenti o troppo specifiche. L’ingresso in Filologia Moderna, ricordiamo, è aperto a cento studenti, ma soltanto in ventinove sono riusciti a raggiungere il voto minimo richiesto nel primo test di ingresso e, quindi, a entrare. Ma questo è soltanto uno dei motivi di lamentela con cui si apre l’anno accademico. In molti, infatti, attendono ancora la pubblicazione del calendario delle lezioni nonché la data ufficiale di inizio. Per adesso, a loro disposizione soltanto voci di corridoio. E se da un lato, ancora, la scadenza per la consegna dei piani di studio è sempre più vicina, dall’altro l’elenco dei programmi previsti per le varie discipline resta ancora un miraggio. Insomma, un mix di ingredienti che fa già parlare, speriamo soltanto che almeno per l’Università non valga il famoso detto “Il buongiorno si vede dal mattino”.

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