Tragedia sfiorata in due scuole del siracusano a causa del maltempo. Gli studenti chiedono maggiore attenzione dalla Provincia

Crolla il controsoffitto dell’Istituto Superiore “A.Rizza” a Siracusa. A metà mattinata, a causa della pioggia, sono crollati alcuni pezzi di cartongesso dal tetto in condizioni già precarie. Fortunatamente, nessun ferito, ma il rischio di conseguenze gravi poteva essere alto. Anche al liceo “Corbino” interi corridoi si sono allagati a causa del temporale e la Preside ha subito preso adeguati provvedimenti. Gli studenti adesso pretendono riposte concrete dalla Provincia. “Il problema dell’edilizia scolastica è ormai da anni una delle principali piaghe della nostra regione – ha dichiarato Andrea Manerchia, coordinatore regionale Rete Studenti Medi Sicilia – da troppo tempo denunciamo lo stato disastroso dei nostri edifici scolastici, la cui vivibilità è sotto gli standard umani. L’episodio di stamane è solo la punta di un mastodontico iceberg di problemi che gli studenti siciliani vivono nelle loro aule. Mancanza di riscaldamenti, classi pollaio e soprattutto locali non in sicurezza sono all’ordine del giorno nel panorama scolastico della nostra terra. Quando si tratta della sicurezza stessa degli studenti, crediamo che l’attenzione delle istituzioni debba essere immediata. Per questo chiediamo da anni l’istituzione di un’anagrafe regionale dell’edilizia scolastica, che possa monitorare in maniera precisa e capillare tutti i problemi strutturali delle scuole favorendo interventi tempestivi e mirati”. “Dopo il primo investimento, a inizio mandato, di questo governo in edilizia scolastica, ancora oggi alcuni cantieri stentano a partire ed è palese che i soldi stanziati non siano sufficienti a coprire le tantissime situazioni di estrema gravità in cui versano le scuole italiane – ha aggiunto Alberto Irone, portavoce nazionale Rete Studenti Medi – siamo d’accordo quando si dice che un ambiente scolastico bello faciliti l’apprendimento degli studenti, ma crediamo anche che la priorità politica debba essere quella di mettere in sicurezza le scuole che ancora oggi rischiano di crollare e ce ne sono veramente tante. Una buona scuola non crolla in testa agli studenti”.

Articoli correlati