Utilizzo di personale esterno, in fabbrica. Lo denunciano gli operai dell’indotto, bloccando la seduta Question time

La rabbia dei lavoratori dell’indotto ha bloccato ieri sera l’ennesima riunione consiliare. Quella di martedì sera era basata sul question time, con diverse interrogazioni, comprese quelle sul caso Eni, da presentare al sindaco Angelo Fasulo, ma i lavori non sono potuti andare avanti. Con la seduta sospesa il sindaco Fasulo ha avuto un confronto con gli operai, ai quali ha riferito di aver ottenuto, con il prefetto Carmine Valente, una proroga della cassa integrazione soprattutto per le aziende al momento più in difficoltà, Smim e Elettroclima.  I lavoratori della Smim  otterranno il pagamento di due mensilità arretrate.   Per Elettroclima il versamento di almeno cinque mensilità, vedrà inoltre di far comprendere anche dicembre nel conteggio. ” I dirigenti di raffineria hanno avviato una serie d’incontri con alcuni responsabili delle aziende dell’indotto. Ci saranno dei cantieri per i quali non sono necessarie particolari autorizzazioni” ha detto il primo cittadino. Ma intanto gli operai vogliono il lavoro, anche perché la cassa integrazione non arriva mai puntuale e non é sufficiente al mantenimento delle loro famiglie. Inoltre denunciano l’utilizzo all’interno della fabbrica di operai esterni, specialmente da parte di aziende che si occupano di smantellamento di alcuni impianti e della raccolta dei catalizzatori. Non ë escluso che anche nella seduta di stamani continui la protesta.

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