Bagni Greci: recupero e valorizzazione con la Primavera dell’arte.

Il terzo appuntamento della Primavera dell’arte 2017 si è svolto stamattina presso il sito archeologico  dei Bagni Greci di Caposoprano.
L’iniziativa  è stata realizzata in collaborazione con: il Polo Museale di Gela, Comune di Gela, i minori rifugiati della soc. coop Tu Come Me, Movi e Cantiere Gela è stata promossa  dal Gruppo archeologico Geloi.

Già da 5 anni il Gruppo Geloi si occupa del recupero di questo sito e negli anni è riuscita a  coinvolgere la cittadinanza attiva nell’ambito del recupero delle aree comuni con particolare valore storico-archeologico.

Tutte le aree archeologiche presenti in città si trovano in stato di abbandono, basti pensare al Parco archeologico, alle Mura di Caposoprano come anche la zona di Grotticelle, località di interesse storico-archeologico dove su un grosso sperone roccioso esiste un sito protostorico da cui successivamente é stato ricavato un complesso catacombale paleo-cristiano. Il complesso è sprovvisto di recinzione e si trova in uno stato precario.

L’iniziativa vuole  attivare quei circuiti per cui tutti si sentano parte attiva del territorio trasformando quest’ultimo in un oggetto vivo, stratificato, denso di significati spesso discordanti, patrimonio di tutti, nessuno escluso.

 

Un bell’esempio di impegno civile che potrebbe tradursi, forse, in un impegno amministrativo per stipulare patti di intesa che garantiscano la pulizia, percorsi guidati e didattici per questi siti archeologici troppo spesso abbandonati all’incuria.

Gli appuntamenti con la Primavera dell’arte 2017  non terminano qui.

Sabato 20 maggio ci sarà infatti la Notte Europea dei Musei, “le Mura di notte” proposta dal Gruppo Archeologico Geloi e dal Polo Museale di Gela e Caltanissetta.
L’evento prevede una particolare e suggestiva visita notturna delle fortificazioni greche di Caposoprano. Attori, figuranti e luci soffuse faranno rivivere l’antica storia Gela fino al rinvenimento delle Mura Timoleontee.
Protagonisti di questo viaggio, saranno gli attori della sez teatro del Gruppo Archeologico Geloi, guidati dalla regia di Biagio Pardo.