Diserbamento nell’area dell’Acropoli di Gela: Associazioni in rete.

L’Acropoli di Gela si erge su un colle e da lì domina  la città. Fino al 405 a.C., ospitava gli edifici sacri. Dopo la distruzione ad opera dei Cartaginesi perdette il suo carattere sacro e si popolò di abitazioni.

Le ricerche archeologiche hanno rinvenuto un vero e proprio quartiere e i resti di un tempio in stile dorico di cui abbiamo testimonianza con l’unica colonna rimasta.

Questa breve descrizione è per dirvi che l’Acropoli è un sito che va tutelato vista l’importanza che rivestiva e riveste per la cultura e l’origine della città di Gela. Da anni le Associazioni si impegnano a farla vivere, a renderla fruibile. Il compito è arduo e non sempre si riesce a far fronte.

Oggi però, grazie alla capacità di fare rete, le associazioni presenti sul territorio munite di guanti e volontà,sotto il sole cocente di Gela, si sono ritrovate per ridare dignità al sito.

Cantiere Gela, l’Archeoclub di Gela, il Club Unesco,   il centro studi Micos, la Casa del volontariato, i Geloi con i ragazzi di “Gela is bedda”,  Ecomuseo del Golfo di Gela,Cesvop, Viviamo Manfria insieme all’ Amministrazione comunale e ditte private quali  Pollice Verde e CO.MA.R, hanno scelto di collaborare in forma congiunta, condivisa e partecipata.

Le azioni intraprese lasciano uno spazio che ,seppur silenzioso, ci parla di delusione nei confronti di una politica regionale in cui in molti stentano a riconoscersi.

I cittadini però si muovono, saltano step, si organizzano, divengono protagonisti di cambiamento.

Il territorio di Gela ha bisogno di questo, ha bisogno di queste capacità di coordinamento. Solo così Gela può tornare a rinascere e a rivivere in forma sostenibile.

È un segnale forte quello che arriva dai cittadini come a dire che la politica, quella buona, riescono a farla anche da soli.

Recuperano spazi, il senso del rispetto dell’ambiente, recuperano e fanno rivivere il senso di appartenenza alla nostra identità.

La politica dovrebbe accogliere queste istanze perché è questo il futuro. Spesso questi argomenti sono accompagnati da domande circa il reperimento di risorse. Oggi, lo abbiamo visto, il costo di queste imprese sono le braccia e la volontà di partecipazione. 

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