Gela: urgenti investimenti e cantieri, per non creare nuovi disoccupati

Senza investimenti aggiuntivi a avvio di nuovi cantieri, i 1500 lavoratori dell’indotto della Raffineria di Gela si ritroveranno in mezzo alla strada. Questo quanto affermato ad Adnkornos ieri dal segretario della Uil Maurizio Castania, che assieme ai segretari della Cgil e della Uil è stato in queste settimane in prima linea nella protesta che i lavoratori licenziati dalla Turco Costruzioni hanno condotto davanti ai cancelli della Raffineria di Gela e che ha avuto da ieri uno stop per la promessa da parte dell’azienda dell’anticipo di due mensilità.

” Le numerose aziende dell’indotto si ritrovano oggi con troppi operai e poco lavoro, ecco perchè è importante rispettare l’Accordo di Programma” ha detto Castania.