8 marzo: non una festa, ma una celebrazione delle lotte delle donne per i diritti

L’8 marzo ha un significati ben diversi da quelli che il consumismo ha voluto imprimergli. Le connotazioni di quella che comunemente è definita Festa delle donne sono: regalare le mimose o fiori alle donne e la cena con amiche.  Solo consumismo che si scontra con il reale significato della giornata. Non serve una data speciale per ricordarci di essere donne! O per festeggiare l’essere donna. L’8 marzo non è una festa ma una celebrazione per quelle donne coraggiose che sono riuscite ad ottenere tutti quei diritti che diamo per scontati: diritto al voto, all’uguaglianza sul lavoro, parità tra i sessi. Ottenuti con dure battaglie dalle donne del passato. L’8 marzo 1917 quindi è rimasto come il giorno in cui, grazie alle donne russe, ebbe inizio la Rivoluzione Russa, che provoco il crollo dello Zar. Oggi bisogna ricordare tutte le conquiste delle donne in campo economico, politico e sociale ma anche le discriminazioni e le violenze cui le donne sono state sottoposte in passato e, in alcune parti del mondo, ancora sono sottoposte.