“A cuore aperto”, secondo incontro per ‘Donna Acsa’, D’Antoni: “Dio si serve dell’uomo per curare lo spirito”

Secondo appuntamento per ‘Donna Acsa’, il centro di ascolto e di orientamento per le donne in difficoltà.

Una serata a cuore aperto, come le volontarie hanno voluto intitolare l’incontro, in cui ascoltarsi, confrontarsi e mettersi a nudo per accogliere l’altra e lottare insieme contro ciò che ci fa stare male. Tante le professioniste che operano presso il centro d’ascolto, donne dal cuore grande, pronte a fornire un sostegno consapevole a quante ne manifestano il bisogno.

“Dio si serve di persone ordinarie – ha affermato Adele D’Antoni, responsabile di ‘Donna Acsa’ – Dio si serve di noi come associazione e centro di ascolto per curare lo spirito. Altresì si serve di persone che hanno la passione di curare attraverso l’area clinica alcuni aspetti psicologici dell’individuo. Ci sono cuori che hanno bisogno di un intervento chirurgico. Un intervento che può fare solo Dio. Lui può risanare fin dalle radici il cuore dell’uomo, dal momento che interviene con il suo bisturi, inizia a rimuovere o a tagliare le parti malate.

Ogni pianta produce, ma quando la radice si innesta a quella di Gesù, i frutti cambiano. L’uomo non può dare frutti sani, se non cura prima la radice. Difficilmente, le persone trattate male, umiliate, tradite, violentate, stuprate o abusate hanno una radice sana, forte e robusta. Molte di queste hanno nel cuore radici malate perché, metaforicamente parlando, dei batteri sono penetrati nel cuore al fine di distruggerlo: la frustrazione, la mancanza di autostima, la dipendenza, l’inadeguatezza, la violenza”.

L’incontro, che si è svolto presso il Palazzo Ducale, ha visto anche la preziosa partecipazione della psicologa Alessandra Collura e la presenza numerosa di donne di tutte le età.