A Gela le cattive abitudini sono dure a morire…

Gela e le sue mille “tradizioni”. Dall’immondizia che pende dai balconi alle sedie abusive per non far parcheggiare nessuno davanti casa, dalle cartacce e le cicche di sigaretta gettate per strada con disinvoltura alle risse in pieno centro storico il sabato sera. Scene quotidiane, purtroppo, che non risparmiano neanche le ricorrenze importanti. Luoghi e momenti diversi, ma stesse abitudini dure a morire. Cimitero Farello: file di macchine in controsenso, parcheggiate in zone vietate al fine di far defluire il traffico e parcheggiatori abusivi pronti a riscuotere il “doveroso” euro. Tutto sotto lo sguardo dei Vigili Urbani, a pochi metri di distanza. Cimitero Monumentale: si sfiora la rissa tra un automobilista e un residente della zona, prepotentemente ostinato a non fargli parcheggiare la macchina davanti alla propria casa. Il tutto senza alcun divieto di sosta che legittimasse la sua “richiesta”. Solo due esempi insomma, due nei di questa città che vorrebbe aspirare ad altri livelli di civiltà e buon costume, ma che rimane infangata in “tradizioni” barbare che solo i gelesi conoscono. E questo, per i cittadini che amano davvero Gela, è un vero e proprio peccato.

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