A Pesarini il Pronto soccorso aveva dato il codice giallo. I familiari vogliono chiarezza

L’imprenditore gelese Carmelo Pesarini, morto ieri per un arresto cardiaco, è rimasto in sala d’attesa del pronto soccorso dell’ospedale “Vittorio Emanuele” per 50 minuti e a lui era stato assegnato il codice giallo. I familiari chiedono che la Magistratura faccia chiarezza. Intanto, i dottori dell’ospedale dicono di aver fatto di tutto per strapparlo alla morte e quando ci si è resi conto della grave situazione, è stato chiamato un medico della rianimazione e un anestesista. Il Primario del pronto soccorso, Gaetano Orlando,  ha dichiarato che le condizioni di Pesarini, quando é arrivato in ospedale, erano stabili e che si sono aggravate improvvisamente. Pesarini tra l’altro era malato di cancro. Incredulo il fratello dell’imprenditore, Roberto Pesarini, che afferma che il fratello si lamentava di non poter respirare, ma che fino alla fine era vigile e che la rianimazione é stata chiamata quando non respirava più. Adesso vuole solamente sapere cosa sia veramente successo in quei minuti che hanno preceduto la morte del fratello. 

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