A sequestro un‘intera area di autolavaggio per violazione di legge

E’ stata sottoposta a sequestro penale preventivo dai militari della Capitaneria di Porto, causa inadempienza, un’intera area di circa settecento metri quadrati, appartenente ad un impianto di autolavaggio per mezzi pesanti sito nel territorio del Comune di Gela. Il proprietario dell’attività possedeva un’autorizzazione comunale ferma al 2002. Per tutti questi anni, non è mai stato effettuato alcun rinnovo, e le operazioni di scarico industriale sono state condotte ignorando le disposizioni di legge. A questo si aggiunge il danno arrecato alle terre appartenenti alla proprietà. L’impianto, infatti, che non era collegato alla fognatura, non veniva da tempo sottoposto alla necessaria manutenzione dei carboni attivi per il corretto trattamento di depurazione delle acque di lavaggio, volto all’eliminazione degli elementi inquinanti. Il refluo finale, dopo un processo di dubbia efficacia, veniva così inviato ad una cisterna fuori terra, e poi utilizzato per l’irrigazione della piantumazione, con tutte le conseguenze derivanti.

 

Operazione Cdp foto interna

Ulteriori accertamenti si svolgeranno nel corso delle prossime ore per fare maggiore chiarezza sulle dinamiche di gestione dell’impianto. Intanto, continua incessante l’attività della Guardia Costiera in sinergia con la Procura, al fine di monitorare il ciclo di rifiuti e il relativo impatto ambientale.