“A tu per tu” con Gabriele Palmeri, il giovane musicista che ha incantato il pubblico di “Tú sí que vales”

Cento per cento vale! Grande successo e consenso unanime per l’esibizione del giovane Gabriele Palmeri durante la trasmissione in onda in prima serata su canale 5, “Tú sí que vales”, condotta da Belen Rodriguez e Francesco Sole con la partecipazione di una giuria d’eccezione composta da Maria De Filippi, Gerry Scotti, Rudy Zerbi e Mara Venier.

Gabriele, diciassettenne originario di Serradifalco, piccolo paese in provincia di Caltanissetta, ha incantato i giudici e il numeroso pubblico con la melodia nostalgica e intensa di alcune musiche di Ennio Morricone, magistralmente interpretate col suo oboe, strumento musicale divenuto una vera e propria passione. Colpiti dalla sua esibizione, abbiamo voluto conoscerlo meglio.
Ai nostri lettori, dunque, un timido “a tu per tu” con Gabriele, talento nostrano che con la sua umile sicurezza ha commosso persino le orecchie più attente e severe.
Quando e come è nata la tua passione per la musica e per questo strumento così particolare e difficile?
“Non saprei stabilire un momento esatto, per me è stato quasi un percorso naturale, visto che ho avuto la grande fortuna di nascere in una famiglia di musicisti. Sono stato da sempre immerso in questo fantastico mondo e all’età di nove anni ho deciso di intraprendere lo studio dell’oboe presso l’Istituto Superiore di Studi Musicali “Vincenzo Bellini” di Caltanissetta sotto la guida di mio padre, Angelo, docente di conservatorio da vent’anni, che seguivo in tutti i suoi concerti. Sono sempre rimasto affascinato da questo strumento che risuona nella mia mente da quando ero neonato”.
Come è nata l’idea di esibirti in un programma televisivo?
“È nata dalla voglia di confrontarmi, far conoscere meglio il mio strumento, trasmettere emozioni ed esibirmi davanti a una giuria e un numeroso pubblico che, nel caso di sabato sera, era composto da più di cinque milioni di Italiani. È stata la mia prima esperienza televisiva”.
Com’è stato partecipare a “Tú sí que vales”? Raccontaci…
“Partecipare a una trasmissione televisiva alla mia età indubbiamente provoca tante emozioni. Non avevo paura, ero solamente un po’ teso, forse perché solo ore dopo la mia esibizione ho iniziato a realizzare nella mia mente tutto quello che era accaduto. Vedere i giudici, i conduttori e il calorosissimo pubblico pronto ad ascoltarmi, naturalmente, ha scaturito in me una sensazione indescrivibile che solo chi la vive può capire. Un’esperienza a dir poco unica!”
Sei ancora giovanissimo, ma come ti vedi fra dieci anni? Qual è, insomma, il tuo sogno nel cassetto?
“Il mio obiettivo è quello di diventare un musicista affermato in ambito internazionale. Il sogno nel cassetto è quello di diventare un famoso solista e sto studiando duramente per realizzarlo”.
A chi dedichi questa carriera già promettente?
“A chi mi è stato sempre vicino e mi ha sostenuto e aiutato nelle mie scelte. In primis, a tutta la mia famiglia e in particolar modo a mio padre, mia madre e mio fratello. Un pensiero speciale va anche a chi non può gioire con me in terra, ma mi segue sempre dall’alto. Un ringraziamento, inoltre, va ai miei amici, da sempre miei sostenitori”.
Un’ultima domanda, so che è difficile, ma se dovessi descrivere la musica con una sola parola, quale sarebbe? Dai, te ne concedo due…
“Emozione e passione”.
A Gabriele Palmeri, dunque, l’augurio e l’in bocca al lupo della Sicilia, una madre che riconosce i talenti e le infinite capacità dei suoi figli.

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