Abusivismo Sicilia: o multe e demolizioni, o commissari nei comuni inadempienti

Dopo le minacce di morte arrivate al commissario straordinario del comune di Licata Linda Brandara, arriva la stretta sull’abusivismo dell’isola. Se entro 60 giorni i Comuni non faranno scattare demolizioni e sanzioni contro l’abusivismo, verranno commissariati dalla Regione. Questa la diffida, riportata ieri da Gds,  arrivata dal dipartimento dell’Urbanistica guidato da Carmelo Frittitta.

Già a fine agosto era venuto fuori che un Comune su tre non trasmette alla Regione i dati sulla lotta contro l’abusivismo così come previsto dalla legge. Nonostante i diversi solleciti da parte della Regione da inizio settembre solo 4 Comuni si sono messi in regola. Adesso non avranno più scuse. Ci sarebbe stato un aumento dei Comuni inadempienti per tale motivo il dipartimento ha predisposto le ispezioni. “Procederemo con l’invio dei commissari in caso di inadempienze. Nel 2013 ne abbiamo già inviato 150” ha detto Frittitta.

L’abusivismo sulle coste ha sempre segnato l’isola dove non solo insolite le case costruite a ridosso della sabbia. Il fenomeno negli ultimi anni è drasticamente diminuito. Se nel 2016 ogni cinque giorni veniva scoperto un abuso a ridosso del mare, quest’anno il ritmo è stato molto meno intenso: i casi scoperti da gennaio a luglio sono stati solo 30, principalmente  concentrati in provincia di Palermo, dove ne sono stati individuati 19. Quattro province, Ragusa, Catania e Caltanissetta e  Enna che non ha coste, non ne hanno individuato neanche uno, mentre due ad  Agrigento, e tre ciascuno a  Siracusa, Trapani e Messina.

Pochi anche gli abusi scoperti nei Parchi: sono solo dieci in tutta l’Isola, con un picco nella Sicilia occidentale (sono otto solo nelle province di Agrigento, Palermo e Trapani). Nella regione degli abusi, però, solo piccole buone notizie. Perché il cemento abusivo, in Sicilia cresce ogni giorno.