Accordo di programma crisi : le reazioni della classe politica. Ecco di cosa si tratta

Continuano gli interventi tra soddisfatti e insoddisfatti sull’Accordo di Programma firmato ieri dal Ministro  dello Sviluppo economico Luigi Di Maio, alla presenza del sottosegretario Dell’Orco per il Mit, per la Regione Siciliana l’assessore Turano, il commissario per il Libero consorzio dei Comuni dell’ex provincia di Caltanissetta e, quindi, il comune di Gela con il commissario Arena.

Un documento che ha impiegato oltre un anno di attesa, e sei dalla firma della bozza preliminare che servirà a rilanciare l’Area di crisi complessa dove verranno attratti nuovi investimenti, con la nascita di nuove imprese e posti di lavoro. Dal Mise arriveranno per Gela 15 milioni di euro che si sommeranno ai 10 milioni messi a disposizione della Regione Sicilia.

Soddisfatto il Commissario Arena che considera l’Accordo di Programma un grande opportunità per la città.

L’Accordo di programma prevede interventi per la promozione di iniziative imprenditoriali in grado di sostenere l’economia locale, strumenti di agevolazione e formazione del personale da ricollocare, riqualificazione derivante da azioni di  sviluppo sostenibile, promozione di servizi, e misure di  politica attiva.

Esprime il suo compiacimento per questo ulteriore passo avanti il deputato nisseno di Forza Italia Michele Mancuso “Si può fare di più almeno in termini finanziari, ma è un buon inizio. Di fatto, con la cantierabilità dei progetti vedrebbero la luce decine di attività e centinaia di posti di lavoro. Per quando ci riguarda vigileremo passo passo affinché si continui sulla strada dello sviluppo economico del nostro territorio” Ha detto Mancuso.

Le somme previste nell’Accordo di programma sono irrisorie per programmare un’azione di sviluppo concreta.”  Ha ribadito con fermezza il deputato del Pd Giuseppe Arancio.

Il parlamentare regionale gelese ha sottolineato come sarebbe fondamentale “utilizzare i fondi della zona franca della legalità aumentando la dotazione finanziaria di altri 40 ml di euro, che rischiano di essere utilizzati in altri territori”.

Soddisfazione è stata espressa dall’Assessore all’Industria Mimmo Turano.

“Adesso è fondamentale un lavoro di squadra con le imprese che saranno le vere protagoniste di questo piano ambizioso di riqualificazione e rilancio di Gela”. L’assessore  ha anche concordato con Invitalia e il Comune di Gela l’apertura di uno sportello informativo.”

Di somma ridicola avevano parlato i segretari della Cgil, Cisl e Uil, che più volte avevano chiesto più risorse, in quanto i 25 milioni di euro riguardano 23 comuni  e quattro province dell’Area di crisi complessa.

Soddisfazione è stata espressa dal senatore del Movimento cinque stelle Pietro Lorefice che ha sottolineato come sia fondamentale ora  di vigilanza e controllo. Il parlamentare assicura che sarà proprio il Mise a coordinare ogni azione legata all’Accordo di programma.

Una polemica  invece è scattata per la presenza dell’ex vicesindaco Simone Siciliano al Ministero dello Sviluppo economico a Roma.” Ora inizia un nuovo percorso fatto di programmazione e concertazione” ha detto l’ex vicesindaco.

La presenza dell’ex vicesindaco non è stata gradita da molti ex consiglieri comunali. Nessun incarico è stato dato a Siciliano, ma ha voluto essere presente solo perché era stato lui assieme all’ex sindaco Domenico Messinese a seguire l’iter che ha portato alla firma.

Adesso si aspettano solo i bandi. Erano 427 le imprese che hanno risposto alla Call di Invitalia, tra queste 7 grandi imprese. Chissà chi di esse presenterà il bando di partecipazione