Accordo Eni: domani incontro al Mise. Ecco cosa si chiederà

Domani incontro al Ministero dello sviluppo economico sulla questione Eni. Vi parteciperà l’amministrazione comunale e le sigle sindacali con cui il sindaco ha aperto il dialogo. Quello che si chiederà  domani  saranno i tempi certi sul protocollo Eni, firmato il 6 novembre scorso, e per cui si è in attesa di autorizzazioni regionali e ministeriali. “Domande precise a cui l’amministrazione chiederà risposte e dati certi, specie su bonifiche delle aree dismesse”, ha detto il vice sindaco Simone Siciliano. Inoltre verranno chiesti i numeri occupazionali e compensazioni Eni, specie se ci saranno delle anticipazioni. Compensazioni che dovranno essere investite necessariamente su  progetti che possano avere ricadute occupazionali. Si è chiesto di pretendere anche i risarcimenti per le famiglie, i cui bambini sono nati con malformazioni neonatali a causa dei danni ambientali casusati dall’azienda petrolifera. A chiederlo è stato l’avvocato Giuseppe Fontanella, che da anni porta avanti la difesa di una trentina di famiglie, che hanno vissuto il dramma delle malformazioni. Sull’incontro di domani si è espresso anche l’avvocato Lucio Greco di Un’Altra Gela. Greco punta il dito sulla politica che non ha mosso un dito a favore di Gela sulla questione Eni, e che ha portato la città a vivere uno dei momenti più drammatici della sua stessa storia. Secondo l’avvocato l’unica strada che rimane da percorrere è la stessa che ha salvato Taranto, cioè  quella legge speciale, voluta da governo e sindacati, che ha risanato e salvato  la città pugliese , mettendo al centro la tutela dell’ambiente e la salute dei cittadini. “Qualsiasi altra strada, al di fuori di questa, sarà solo un pannicello caldo che non servirà a risolvere i veri, profondi e drammatici problemi della nostra città”. Ha detto Greco.