Accordo Eni, tutto tace. Cgil: non si escludono azioni di protesta

Non si escludono azioni di protesta da parte dei lavoratori, visto che dall’ultimo incontro avuto al Mise, il governo regionale si è trincerato in un silenzio assoluto. Questo quanto annunciato dal segretario della Cgil, Ignazio Giudice, che aveva già messo in evidenza con i segretari delle confederazioni sindacali Cisl e Uil, come nulla si sa degli ammortizzatori sociali, nè delle compensazioni Eni. “La situazione che stanno attraversando i lavoratori dell”indotto raffineria di Gela – ha detto Ignazio Giudice – potrebbe risfociare in problemi di ordine pubblico. Oggi, dopo una lunga assemblea con i lavoratori Smim Impianti, si è sbloccato il pagamento inps del mese di dicembre. Ciò per la Cgil non basta, bisogna andare oltre ed ottenere l’incontro alla Regione che da settimana si è chiusa in un silenzio inusuale che arreca danno ai lavoratori ed alla città”. Il sindacato oggi ha svolto l’assemblea con i lavoratori e nei prossimi giorni, con gli altri sindacati, si decideranno le azioni di protesta da intraprendere.