Acireale Calcio, aggredito Presidente dopo sconfitta

E’ incredibile quanto successo allo stadio “Tupparello” dopo la sfida in programma tra la squadra di casa, eterna e storica rivale dei biancoazzurri gelesi, e il Palazzolo. Il match conclusosi con il risultato a favore dei siracusani per 0-1 ha condannato gli acitani al quinto posto in classifica e si sono così ritrovati a difendere con i denti il quinto posto valido per i play- off quando alla fine del Girone B di Eccellenza mancano precisamente sei giornate alla fine. Alla fine del match tra i tifosi la rabbia ha preso il posto della delusione e s’è scagliata con sputi e insulti verso la tribuna dove sedeva il presidente dell’Acireale Calcio Nicola D’Amico. Il clima di contestazione, tra l’altro violenta, era dovuto principalmente allo scarso rendimento della squadra e alle promesse non mantenute dalla dirigenza, la quale secondo i tifosi avrebbe dovuto costruire una rosa per vincere a mani basse il campionato. Così non è stato: gli acitani infatti sono a otto lunghezze lontano dalla capolista, Igea Virtus Barcellona, con una stagione fatta di alti e bassi. A smorzare il clima di tensione che da Domenica attanaglia la squadra etnea, vi è un importante comunicato ufficiale della società:”La A.S.D. ACIREALE, in riferimento a quanto accaduto in tribuna A, al termine della gara di ieri pomeriggio e riportato oggi dagli organi di stampa, precisa quanto segue: 1. Il presidente Nicola D’Amico non è stato aggredito fisicamente da nessun tifoso e/o ultras dell’Acireale; 2. Il presidente, è stato, purtroppo, vittima di un deprecabile episodio di inciviltà da parte di un singolo individuo, che, per quanto grave, non può essere generalizzato come un episodio di violenza collettiva, perchè il resto dei tifosi e degli sportivi acesi sono estranei al suddetto fatto. Anzi, hanno fatto pervenire la loro solidarietà al presidente e condannato l’accaduto. Per il resto tutti i tesserati dell’Acireale si stringono attorno a Nicola in questo momento di difficoltà, nella speranza di riuscire insieme a raggiungere l’obiettivo programmato all’inizio della stagione.”
La corsa alla Serie D per gli storici rivali del Gela Calcio riparte dunque da una squadra che fa cerchio intorno al suo patron.