Acqua pubblica? Il consiglio vota sì alla delibera, ma richiede di verificare le condizioni di risoluzione contratto con Caltaqua

Si é votato per il sì alla delibera sull’acqua pubblica, nel consiglio comunale di ieri sera anche se alcuni consiglieri hanno chiesto di verificare se ci siano gli estremi per una risoluzione del contratto con Caltaqua. Tra questi vi è il consigliere di Polo Vivico popolare, Sandra Bennici, che ha fatto notare come  nella delibera manchino quei riferimenti di legge, e le modalità prudenziali e operative per arrivare ad una gestione pubblica dell’acqua. Anche il consigliere del Pd Salvatore Gallo, durante il suo intervento ha rilevato una serie di incongruenze nella delibera, che oltre la legittimità da verificare, é mancante di un piano finanziario che possa permettere il reimpiego dei lavoratori di Caltaqua. Per non considerare anche le eventuali penalità che si dovrebbero pagare all’azienda spagnola di distribuzione idrica.  “Bisogna verificare se ci siano gli estremi per la risoluzione del contratto, per inadempienze della società Caltaqua, senza incorrere a pesanti sanzioni per il Comune” ha detto la Bennici. Un contratto quello con Caltaqua che ci lega alla società per 30 anni, e che ha visto dal 2007 a oggi un aumento esponenziale delle tariffe che sfiorano il 60%. Per il Sí ieri hanno votato i consiglieri Cirignotta, Morselli, Ventura, Malluzzo, Napolitano, Di Modica, Bennici, Siragusa, Bonura, Pingo, Farruggia, Giudice, Di Fio, Caruso, Sammito, Cascino, Ascia.