Addetto stampa del Comune/ Cgil, Cisl e Uil all’attacco: “Altro che trasparenza!”

Una durissima nota contro l’operato del Sindaco, Domenico Messinese, è stata diffusa dalle segreterie di Cgil, Cisl e Uil sulla vicenda della nomina dell’addetto stampa del Comune. I sindacati in maniera unitaria e vigorosa si sono mossi. Adesso è facile che intervengano anche le forze politiche.

Ecco la nota che pubblichiamo integralmente.

“Apprendiamo, da organi d’informazione regionali e locali, la decisione che il Sindaco di Gela, Domenico Messinese, nonostante le proteste dellbOrdine dei Giornalisti e del sindacato dei giornalisti, Assostampa, di non ritirare, modificare, sospendere il bando per lbincarico di addetto stampa, anzi ha fatto avviare ai dirigenti comunali i colloqui agli aspiranti che si concluderranno nelle prossime ore. Il bando, già contestato per l’esclusione dei giornalisti pubblicisti, lavoratori, come i giornalisti professionisti, contiene anomalie facilmente riscontrabili che possono creare non soltanto problemi di trasparenza ma anche futuri danne alle casse del Comune.

        Dagli articoli di stampa si rivela che i candidati sono stati sottoposti soltanto ad un colloquio motivazionale mentre il bando richiedeva forti competenze almeno della lingua inglese. Chiediamo al Sindaco Messinese di ritirare il bando, sospendere i colloqui e concordare con lbOrdine dei Giornalisti ed il Sindacato Assostampa (Federazione Nazionale della Stampa FNSI) un percorso che sia veramente trasparente. Ci meraviglia che il Movimento Cinque Stelle che esprime il Sindaco Messinese faccia passare il concetto che gli incarichi devono essere fortemente discrezionali e in totale dispregio degli organismi di settore (Ordine e Sindacato dei lavoratori dell’informazione).

       Il sindacato confederale a tutela totale dei lavoratori e della libertà di stampa ribadisce una questione di merito e di metodo. Non si può non ritirare un bando contestato nella sostanza e gestirlo nel peggiore dei modi. Ci auguriamo che anche gli altri componenti della giunta aprano gli occhi, così come i dirigenti pubblici sulle scelte operate dall’amministrazione comunale.  Tutto ciò a difesa di decine di professionalità formate tra mille sacrifici, con una passione autentica per la democrazia compiuta e la libertà , valori inesistimabili per i quali tanti giornalisti sono stati uccisi dalla mafia e dal terrorismo”.

 

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