Addio a Croci: “Voglio ricordarti com’eri e pensare che ancora vivi”

Trova sfogo su facebook il dolore di quanti conoscevano Crocifisso Emmanuello, il trentasettenne gelese che ha perso la vita oggi nel drammatico incidente che si è verificato sulla Gela-Manfria, una “strada maledetta”, come già in passato era stata definita. Infiniti i messaggi e i commenti scritti in queste ore sui social network proprio dagli amici di Croci o Cuciuzzo, così come lo chiamano rivolgendo a lui le proprie preghiere e la propria incredulità per quanto accaduto. Un ricordo emerge fra tutti e cioè quello di un ragazzo solare, allegro, dal cuore grande e sempre pronto a strappare una risata a chi gli stava accanto. Sono le frasi di chi non riesce a darsi pace, perché “non si può morire così e tu, Croci, non lo meritavi”. E poi c’è ancora chi gli dedica il testo di una canzone e scrive: “Voglio però ricordarti com’eri, pensare che ancora vivi, voglio pensare che ancora mi ascolti e come allora sorridi”. Una tragedia che ha sconvolto anche chi non lo conosceva perché la vita di un giovane che si spezza lascia sempre un grande silenzio dentro e fuori e qualsiasi parola sembra di troppo.