Addio pizzo: comprare da chi non paga il pizzo. 115 operatori gelesi inseriti nella guida “pago chi non paga”

Sono 115  i commercianti gelesi che hanno detto “no al pizzo” e che sono stati inseriti nella guida al consumo critico di Addio Pizzo “Pago chi non  paga”. Un lista, quasi un  vademecum, di chi non paga il pizzo. Un modo per segnalare ai cittadini gli esercenti economici che hanno detto no al pizzo. Del resto chi  paga il pizzo, così come dichiarato dal presidente dell’associazione antiracket Gaetano Giordano Renzo Caponetti “destina i soldi alla criminalità organizzata. Abbiamo il dovere di sostenere chi rifiuta di pagare il pizzo, spendendo bene i nostri soldi”. Nata a Palermo l’anno scorso la liste di Addio pizzo, rende facile fare consumo critico sostenendo chi ha scelto di non scendere a patti con la mafia. C’è un’altra lista che porterà gli operatori gelesi a 150. La guida nasce dalla sinergia tra Addio pizzo e l’associazione antiracket Gaetano giordano. Tutti  i cittadini, potranno così dare un contributo a chi ha maturato la forza e il coraggio di affrancarsi dal fenomeno delle estorsioni mafiose. Ogni negozio pizzo free, può essere individuato grazie all’adesivo messo in vetrina, che segna  chi  ha aderito all’iniziativa. 

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