Addio Totò: in tanti alla camera ardente. Quel male sembrava sconfitto, ma si è ripresentato più forte di prima

Un via vai di gente da ieri pomeriggio nella camera ardente di via Palazzi, per dare l’ultimo saluto a Salvatore Spene. Con lui svanisce la speranza di molti malati di cancro che si sono rivolti a cure sperimentali per sconfiggere la malattia.

Un guerriero, come lo definiscono gli amici più stretti e i parenti, che ha combattuto con tutte le sue forze contro il tumore al cervello. Sette anni di cure e terapie, di ricoveri in Italia e in Germania. Terapie costose, e per lui si era smossa una intera città, con eventi di beneficenza per aiutarlo a sostenere le spese.

E sembrava che quel male lo avesse sconfitto Salvatore, Totò per tutti gli amici, quando il 25 ottobre dell’anno scorso ha gridato a tutti “Non è da tutti avere due date di nascita io sì”.

Invece quel male si è ripresentato, ancora più forte e in maniera diversa. Ancora ricoveri e venti giorni di sofferenze che lo hanno portato a buttare la spugna.

Salvatore era molto conosciuto in città; “Beddru e spacchiusu” qualcuno ha commentato. Oltre ad essere un bravo ragazzo, molto socievole.

Aveva appena 47 anni, una moglie, instancabile combattente assieme e lui, e due figli. Salvatore aveva anche una gran voglia di continuare a vivere, ma purtroppo il destino lo ha strappato a tutti coloro che gli volevano un gran bene.

Tanti i messaggi di cordoglio, da quando si è sparsa la triste notizia.

“Hai lottato con tutte le tue forze, hai sperato di vincere, hai creduto di aver sconfitto il nemico e noi con Te, si è ripresentato più forte e agguerrito e tu hai combattuto fino allo stremo delle forze con il sorriso e la positività di sempre. Oggi è arrivato il momento di riposarti…CIAO GRANDE GUERRIERO, sei stato un esempio di forza e di volontà per Tutti coloro che ti hanno conosciuto e ti hanno voluto bene ” Ha scritto Anita Lo Piano.

“Hai combattuto la tua malattia a testa alta come un Leone e ad ogni tuo post ti ammiravo sempre di più perché la tua voglia di vivere era grande!
Ci siamo uniti nella speranza di darti la forza per andare avanti e alla fine quello che ci incoraggiava eri tu.
Ma anche stavolta ahimè ha vinto lui. E chissà quante battaglie vincerà, sò che un giorno anche il cancro si curerà come una semplice febbre ma purtroppo quel giorno non è oggi.”

La storia di Salvatore ha commosso tutti, lo abbiamo seguito in questo percorso difficile e esultato con lui per i successi ottenuti. Oggi siamo molto rattristati. Gela perde un altro giovane per il cancro, dando ragione al report che qualche mese fa è stato pubblicato dall’istituto di Sanità nazionale. Gela risulta tra le città con più alte patologie tumorali tra i giovanissimi.

I funerali di Totò si svolgeranno oggi pomeriggio alle ore 17:00 presso la chiesa di San Giacomo.