Adesione all’area metropolitana di Catania: PD, Gela Città, M5S, Reset 4.0 e Casano dicono sì, spaccatura in Forza Italia e nel Megafono, no del Polo Civico

È un Consiglio comunale carico di tensione quello che è iniziato con più di un’ora di ritardo e che si sta ancora tenendo per votare l’adesione o meno all’area metropolitana di Catania.

In aula tantissimi cittadini lì per ricordare ancora una volta la propria volontà con cartelli e magliette riportanti la scritta “Il popolo sovrano ha già scelto con il referendum. Caltanissetta addio”, lì per sostenere l’operato condotto in tutto questo periodo dal Comitato per lo Sviluppo dell’Area Gelese e da Gelensis Populus. A decidere sulle sorti di Gela ventinove consiglieri su trenta, alcuni di loro si sono già espressi. È per il sì Vincenzo Cirignotta che ha ribadito quanto già detto negli scorsi mesi: “Meglio essere l’ultima ruota del carro con Catania che primi con Caltanissetta”. Di parere opposto Guido Siragusa, che nel passaggio al territorio etneo non vede alcuna prospettiva, sottolineando piuttosto l’importanza di rapporti economici coi Comuni di Mazzarino e Niscemi. Per il no anche Salvatore Scerra, che ha precisato che la scelta manifestata dai gelesi in occasione del referendum era valida in termini di libero consorzio di Catania con Gela Comune capofila. Il voto di oggi, secondo il Consigliere di Forza Italia, servirà soltanto a cambiare padrone e a non avere un ruolo determinante. La politica non può e non deve stare ferma, secondo Simone Morgana che alla base del cambiamento vede soltanto una scelta di coraggio. A rappresentare la volontà del popolo gelese Salvatore Sammito, che brevemente ha affermato che sosterrà la scelta dei cittadini. Sull’argomento si è espresso anche il sindaco Domenico Messinese, che ha chiesto ai Consiglieri di votare sulla base di una consapevolezza: “Ci siamo o no sentiti mai come facenti parte della provincia di Caltanissetta?”. Ciò che si vota oggi è un malessere palesato nel tempo dalla città di Gela e questo richiede la massima consapevolezza e sicurezza in merito al voto che ciascuno dei consiglieri esprimerà. Favorevole anche all’adesione a Catania il consigliere Anna Comandatore che ha tuonato contro coloro che decideranno di rimanere a Caltanissetta, etichettandoli come responsabili del nulla che circonda Gela. Ha chiesto invece rassicurazione sull’adesione di Niscemi a Catania Romina Morselli, secondo la quale in caso contrario un allontanamento da questo Comune non gioverebbe alla città di Gela. Intanto, è iniziato il voto da parte dei gruppi consiliari: il primo a esprimersi è stato il Partito Democratico, che ha confermato il suo sì all’adesione all’area metropolitana di Catania, fatta eccezione dapprima per il consigliere Orlando, che si era distaccato dal gruppo precisando il suo no e adeguandosi infine al volere del partito. Per il sì anche Gela città. Sì anche per il Movimento Cinque Stelle, per Carmelo Casano e il gruppo misto che comprende Reset 4.0. No per il Polo Civico Popolare, Siragusa mette in dubbio anche l’ipotesi astensione. Spaccatura nel gruppo di Forza Italia, si del consigliere Napolitano e no di Scerra. Megafono spaccato con il no di Sara Bonura.

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