Aft Gela, una “rivoluzione” nella Medicina Generale.

Si è svolta stasera alle ore 20:00 presso la Rsa Caposoprano Residence un incontro sulle Aft Aggregazioni Funzionali Territoriali. Si tratta di  forme organizzative monoprofessionali della Medicina Generale.

Le Aft sono finalizzate  all’erogazione dell’assistenza da parte dei medici del ruolo unico di cure primarie (attualmente assistenza primaria e continuità assistenziale), dei pediatri di libera scelta e degli specialisti ambulatoriali ed alla realizzazione di specifici programmi e progetti assistenziali.

A presentare il progetto il Dott. Gianni Incardona, Presidente dell’Aft Gela, che ha spiegato come con l’avvio di questo progetto i Medici Generali e non solo potrebbero uscire dall’isolamento per coinvolgersi in forme di aggregazione tese a garantire maggiori e più qualificanti standard strutturali, strumentali e di organizzazione dell’attività professionale offrendo più ampio orario di accesso ai pazienti.

Le Aft fanno in modo di sperimentare la cooperazione tra colleghi per realizzare maggior appropriatezza e il monitoraggio di patologie croniche in sintonia coi distretti.

“Il progetto nasce inoltre per alleggerire il lavoro ospedaliero. Gli obiettivi sono molteplici, innanzi tutto passare da una medicina di attesa ad una medicina di iniziativa, avere la gestione proattiva delle cronicità, delle complessità e la tutela del paziente fragile” ha detto il Presidente dell’Aft Gela, il Dott. Gianni Incardona.

Sono diversi i medici che hanno aderito al progetto ma data la vastità del territorio gelese sarà necessario raccogliere più adesioni possibili per la costituzione di diverse Aft.

Ci si chiede se si sarà in grado di raccogliere la sfida che la “rivoluzione” in termini di cooperazione e integrazione esige. Se la competenza del singolo possa diventare risorsa per il gruppo e quindi per la città.

Si è svolta stasera alle ore 20:00 presso la Rsa Caposoprano Residence un incontro sulle Aft Aggregazioni Funzionali Territoriali. Si tratta di  forme organizzative monoprofessionali della Medicina Generale.

Le Aft sono finalizzate  all’erogazione dell’assistenza da parte dei medici del ruolo unico di cure primarie (attualmente assistenza primaria e continuità assistenziale), dei pediatri di libera scelta e degli specialisti ambulatoriali ed alla realizzazione di specifici programmi e progetti assistenziali.

A presentare il progetto il Dott. Gianni Incardona, Presidente dell’Aft Gela, che ha spiegato come con l’avvio di questo progetto i Medici Generali e non solo potrebbero uscire dall’isolamento per coinvolgersi in forme di aggregazione tese a garantire maggiori e più qualificanti standard strutturali, strumentali e di organizzazione dell’attività professionale offrendo più ampio orario di accesso ai pazienti.

Le Aft fanno in modo di sperimentare la cooperazione tra colleghi per realizzare maggior appropriatezza e il monitoraggio di patologie croniche in sintonia coi distretti.

“Il progetto nasce inoltre per alleggerire il lavoro ospedaliero. Gli obiettivi sono molteplici, innanzi tutto passare da una medicina di attesa ad una medicina di iniziativa, avere la gestione proattiva delle cronicità, delle complessità e la tutela del paziente fragile” ha detto il Presidente dell’Aft Gela, il Dott. Gianni Incardona.

Sono diversi i medici che hanno aderito al progetto ma data la vastità del territorio gelese sarà necessario raccogliere più adesioni possibili per la costituzione di diverse Aft.

Ci si chiede se si sarà in grado di raccogliere la sfida che la “rivoluzione” in termini di cooperazione e integrazione esige. Se la competenza del singolo possa diventare risorsa per il gruppo e quindi per la città.