Aggredito a Palermo Massimo Ursino, segretario provinciale di Forza Nuova

Massimo Ursino, segretario provinciale di Forza Nuova, è stato aggredito e picchiato a Palermo da un gruppo di uomini a volto coperto.

La notizia non è del secolo scorso, non si tratta di ricordi di fatti avvenuti a fine anni 60; il fatto è avvenuto ieri sera, intorno alle 19 a Piazza Lolli a Palermo, a poca distanza dal centro. Ursino è stato accerchiato, immobilizzato e legato mani e piedi, per poi essere picchiato da un gruppo di persone rese irriconoscibili dall’uso del passamontagna e sciarpe, mentre qualcun altro riprendeva il tutto con uno smartphone.

Ursino ha riportato la frattura del setto nasale e vari ematomi in tutto il corpo con una prognosi di venti giorni.

Immediate le indagini da parte degli uomini della Digos, che già nella notte hanno provveduto a perquisire le abitazioni di alcuni attivisti dei centri sociali, oltre che il Malarazza, lo studentato occupato che si trova in pieno centro a Palermo.

Altrettanto immediata è stata la rivendicazione del gesto attraverso un comunicato anonimo: ”Chi afferma che esista una minaccia fascista dovrà ricredersi. Sul territorio palermitano esiste chi ripudia il fascismo e non ha timore di lottare per bloccarlo e schiacciarlo, a partire da questi protagonisti del forzanovismo, guerrieri a parole, violenti nelle immagini, ma incapaci di proteggere la propria incolumità e di conquistare qualsiasi forma di potere politico. A Palermo non c’è spazio per il fascismo”.

Unitamente al comunicato ha cominciato a circolare in rete il video che riprende l’aggressione ad Ursino, e in cui una voce femminile commenta il pestaggio definendolo uno scherzo.

Nella tarda serata di ieri anche il sindaco di Palermo Leoluca Orlando si è espresso sull’accaduto, affidando il suo pensiero ad un comunicato: “Quanto avvenuto con l’aggressione ai danni del segretario provinciale dell’organizzazione neofascista Forza Nuova a Palermo è il segno della degenerazione che la politica italiana sta subendo, dopo avere sottovalutato la recrudescenza di fenomeni e comportamenti fascisti e razzisti, che rischiano di infettare culturalmente la società civile, anche quella che antifascista e antirazzista si proclama. Il fascismo non si combatte con lo squadrismo, bensì con la cultura e la resistenza”.

Sabato a Palermo si terrà un comizio di Forza Nuova tenuto dal leader nazionale del movimento Roberto Fiore, che ha così commentato l’aggressione a Ursino “Invito tutti i militanti e tutti gli alleati di Italia agli italiani alla mobilitazione piena per evitare che la violenza comunista unita ai poteri forti soffochi la nostra voce”.

Parole e fatti che di sicuro non calmeranno gli animi, e che rischiano di far ritornare l’Italia indietro agli anni di piombo; parole e fatti che non mancheranno di incendiare gli ultimi giorni di campagna elettorale sempre più incentrata sui temi del fascismo e dell’antifascismo.