Aggrediva e perseguitava l’ex moglie. Divieto di avvicinamento per lo stalker gelese

Aveva maltrattato, la sua ex moglie, producendo nei suoi confronti   continui atti di violenza psicologica, e  alimentando in lei un continuo stato di pressione psicologica e di prostrazione morale, che la faceva vivere in condizioni disagiate e pericolose. La donna viveva ormai nel timore per la incolumità propria e dei suoi cari.  Lo stalker aveva costretto la vittima ad informarlo dei suoi spostamenti, e spesso a fare rientro a casa per non incorrere in più gravi conseguenze e a non intrattenere relazioni sociali, specie con soggetti di sesso maschile, nonché a non utilizzare più il suo cellulare per evitare di essere contattata. I Fatti sono stati denunciati più volte dal mese di novembre 2014. Per tale motivo gli agenti del commissariato di P.S. di Gela hanno eseguito una ordinanza dell’applicazione cautelare, emessa del Tribunale gelese, nei confronti del gelese Z.C., classe 1991. Al giovane è vietato avvicinarsi ai luoghi frequentati dalla P.O., nonché il comunicare con la ex moglie con qualsiasi mezzo, telefonico, informatico o telematico. Così come più volte evidenziato dagli operatori, non bisogna mai sottovalutare queste situazioni: occorre essere consapevoli che sono molto rischiose in quanto soggette ad escalation e non esitare a rivolgersi alla Polizia di Stato. Gli operatori sapranno consigliare la vittima a darle un aiuto professionale.