Aggressione in piazza, Giudice: “La sicurezza è la vita, basta a onestà da passerella”

È ormai una costante, se ne continua a parlare, ma i provvedimenti, quelli seri e drastici, tardano ad arrivare. Parliamo del tema sicurezza e controllo del territorio.

“Da sette mesi – scrive Ignazio Giudice, segretario generale della CGIL – propongo di chiedere con urgenza misure urgenti per Gela, città in cui si respira un clima di delinquenza diffusa che non ha precedenti nella sua evoluzione. I giornalisti ci informano ogni giorno di episodi criminali: dall’auto incendiata all’attività commerciale scassinata e ancora rapine, sparatorie nelle campagne e, ultimo in ordine di tempo, la selvaggia aggressione a un giovane artista pronto a esibirsi.

I cittadini, dalle persone anziane ai giovani, sono arrabbiati, preoccupati, sfiduciati. Lo Stato, a partire dall’ente locale, non può battere il solito comunicato a seguito di incendi che colpiscono volti noti, anch’essi ovviamente atti da condannare, ma insieme al resto. Misure urgenti e speciali le ho chieste dopo la vicenda legata al locale Bite e continuo a chiederle, perché non mi rassegno al fatto che Gela e la Sicilia non possano cambiare.

Trovo inutile e da stupidi continuare a sentire che la maggioranza dei cittadini sia onesta, perché gli onesti siamo sempre più soli e il ceto politico non può limitarsi a chiedere i comitati per l’ordine e la sicurezza pubblica, non può. La sicurezza è la vita di una comunità e tutte le forze coerentemente sane devono avere il coraggio di dare esempi e battere i pugni. Io – conclude Giudice – sono con lo Stato e non solo nei convegni. L’artista picchiato è notizia internazionale, un grande danno alla città, a quella maggioranza di cittadini onesti, spesso strumento di passerella”.