Agroverde in aula, Italiano assente. Resta solo la rabbia degli agricoltori

Con 21 presenze e 5 assenze era stato avviato ieri sera il consiglio comunale straordinario monotematico sulla questione  Agroverde. Peccato però che il presidente della cooperativa non si è nemmeno presentato.  In apertura dei lavori il Presidente del consiglio comunale aveva ribadito il motivo della convocazione. Il progetto fermo da tre anni, sicuramente sarà l’argomento principale dei programmi di questa campagna elettorale e rimane caro al consiglio comunale che aveva autorizzato gli espropri dei terreni per dare vita a quello che doveva essere un grande parco agrofotovoltaico. A quel tempo si parlava di finanziamenti governativi e dell’intervento dell’Mps.  In aula presenti i proprietari dei terreni espropriati che non hanno mai percepito gli indennizzi previsti dalla legge e che aspettavano delle risposte da Stefano Italiano. Le risposte dal titolare del progetto le voleva anche Giuseppe Fava. Il presidente del consiglio comunale aveva voluto questa seduta per fare il punto sulla situazione del progetto, e capire le intenzioni di Italiano.  Lo sforzo del presidente Fava era finalizzato ad avere notizie certe. “Io non sono un imprenditore e non posso darle, avremmo dovuto sentirle da Italiano : la sua assenza mi preoccupa, tanto più che non abbiamo notizia dal 5 dicembre”.  Un’assenza che ha scatenato la rabbia dei consiglieri comunali sia quelli del Pd che di quelli dell’opposizione, e che è stata stigmatizzata dal sindaco che l’ha definita molto grave. “L’assenza dell’Agroverde non ha giovato, per il resto gran parte del consiglio comunale ne ha approfittato per lanciare accuse e  volgarità piuttosto che proposte. Scelte imprenditoriali non appartengono nè al sindaco nè alla politica, vanno assunte dagli imprenditore, ma la certezze delle autorizzazioni e le trasparenze delle procedure sono di nostra competenza” Ha detto il sindaco Fasulo. A parte le accuse che sono state rivolte al sindaco, una cosa è certa che il progetto è fermo al palo. Da Italiano è arrivata una lettera con la quale giudica inaccettabile la proposta arrivata dall’ex assessore Rinelli che chiede alla cooperativa  di cedere il progetto e a Italiano di farsi da parte.  Intanto il presidente di Agroverde dice che sta cercando altre strade per i finanziamenti ma non  specifica quali siano queste strade.  Del progetto resta solo la rabbia degli agricoltori che sono stati privati dei loro terreni e che non possono più riavere indietro in quanto la collina è stata spianata.

 

 

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