Ai Wewei ai Cantieri della Zisa con Odyssey.

Dal 23 aprile presso i Cantieri della Zisa, a Palermo, arriva la grande arte internazionale con Ai Wewei. Artista cinese, dal nome impronunciabile, da sempre impegnato tra attivismo politico e ricerca artistica.  Per l’occasione verrà presentata l’istallazione Odyssey.

Ai Wewei è celebre per essersi opposto al regime del suo paese, discussa è stata anche la sua mostra a Palazzo Strozzi a Firenze, palazzo che ha usato per collocare gommoni di salvataggio, simbolo di denuncia per l’emergenza migrazione.   Odyssey, è un lavoro incentrato sui rifugiati e sui campi profughi del mondo. Il lavoro comincia partendo dai primi studi sugli spostamenti umani, l’artista analizza il periodo storico e i contesti politico-sociali.

Ai Weiwei  utilizza per questo lavoro la sua esperienza personale, è stato anche lui un rifugiato poiché da piccolo suo padre è stato denunciato come nemico del partito e del popolo, così insieme alla sua famiglia sono stati mandati in un campo di lavoro, esiliati in terra lontana e considerati nemici. È dunque anche un lavoro strettamente personale e tocca in prima persona l’artista.

Già nel 2011 Ai Wewei si interessa al tema, il 2011 coincide con l’anno del suo arresto, ma riesce solo nel 2015 a concretizzare l’idea viaggiando e visitando i campi profughi di diversi paesi fuori dalla Cina. La mostra che dal 23 Aprile toccherà suolo siciliano, è promossa dall’Assessorato alla cultura del Comune di Palermo e da Amnesty International Italia che da sempre si occupa di queste tematiche.

Inoltre dal 23 al 25 Aprile si svolgerà, sempre a Palermo, la 32° Assemblea Generale di Amnesty International Italia. La Sicilia è ponte del Mediterraneo, terra di approdo, di incontro fra culture, terra di accoglienza da sempre. Non è un caso sia stata scelta per questa Assemblea che è momento massimo di organizzazione e pianificazione per i diritti umani.

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