Aiutiamo le dune di Gela con le piante di Randello. Silenzio della Regione, ci pensano cittadini e associazioni

Aiutiamo le dune di Gela con le piante di Randello, e se non ci pensa la Regione ci penseranno i cittadini e le associazione.  Questa è l’iniziativa lanciata sul Facebook “Aiuta la duna” dalla Leopoldia Life Project.  Per ridurre al minimo le perdite delle piante riprodotte al vivaio di Randello gli operatori del progetto Leopoldia hanno organizzato per le date del 30 e 31 marzo e per il 1 e 2 aprile, quattro giorni di attività intensa, con lo scopo di mettere a dimora sulle dune di Gela quante più piante possibili con l’aiuto di tutti i cittadini, associazioni e amanti della natura. L’invito è aperto a tutti e l’appuntamento sarà dalle ore 10:00 al centro visite della Riserva del Biviere di Gela. Il progetto Life+ Leopoldia con collaborazione con la Lipu di Gela mira al ripristino degli habitat dunali del Golfo di Gela per la salvagurdia della Leopoldia Gussonei, pianta natuale la cui conservazione è seriamente minacciata da diversi fattori, come le attività agricole fuori dal controllo delle autorità territoriali, come le coltivazioni in serre completamente abusive, pascoli non autorizzati, l’erosione costiera, la presenza di altre specie esotiche e invasive che ne impediscono la crescita, così come l’utilizzo insensato delle coste in ambito turistico. Così la Leopoldia è diventata una pianta da tutelare.  “Con questo progetto – affermano gli operatori del progetto – si mira ad eliminare questi fattori di minaccia o quanto meno a ridurli, mettendo in atto azioni concrete di salvaguardia, ma soprattutto attuando un lavoro di informazione e sensibilizzazione. A tale scopo al vivaio di Randello sono state riprodotte migliaia di piante tipiche del paesaggio dunale proprio con l’obiettivo di essere messe a dimora all’interno delle aree di progetto. Ma la Regione siciliana finora non ha proceduto nell’impegno spesa e nella realizzazione delle opere di sua competenza. In tal modo verranno restituiti all’Unione Europea 300.000 € e circa 60.000 piante prodotte da germoplasma locale che non verranno messe a dimora sui macconi di Gela, rischiano di andare a male nelle serre. Se la Regione Siciliana si fosse attivata in tempo gli operai forestali avrebbero potuto svolgere le opere di tutela del patrimonio ambientale”. 
“L’adesione a progetti europei come i Life, innescando meccanismi di formazione e di specializzazione, riqualifica l’uso e l’utilità degli operai stessi, spesso addetti ad attività meno importanti e poco gratificanti. Oggi il nostro paesaggio naturale ha bisogno di specializzazione e competenze. Rendiamo utili i forestali nelle attività che servono come la ricostruzione degli habitat e spingiamo per la crescita e l’innovazione.” Ha detto Emilio Giudice, direttore della riserva naturale Biviere di Gela. La Regione Siciliana dovrebbe mettere in campo azioni per salvaguardare il nostro patrimonio naturale, recuperare ciò che abbiamo perso ed evitare catastrofi ambientali.