Al Tribunale di Gela il libro di Gaetano Barbera sui diritti dei padri separati

E’ stato presentato ieri, 29 maggio, presso l’aula Moscato del Tribunale di Gela, Sono innocente, opera prima di Gaetano Barbera, edita da Boemi. Un libro che, con grande consapevolezza e sguardo attento sullo scenario attuale, racconta la difficile battaglia di Andrea, un uomo, un padre, per difendere il suo ruolo di genitore e non perdere la figlia. Nelle sue pagine autobiografiche si alternano, in un crescendo emotivo, i sentimenti più profondi dell’animo umano, dolore, paura, solitudine e, al di sopra di tutto, amore incondizionato che sprona a non arrendersi e a continuare a lottare anche quando tutto sembra ormai perduto. La scrittura si fa catarsi per l’autore e diventa monito per chi legge, affinché si rifletta su una questione scottante e controversa che vede interessati, ancora una volta, i soggetti più deboli, i bambini, troppo spesso vittime dei disaccordi dei genitori.
In Italia, oggi, sono migliaia i padri come Andrea, che si appellano alle autorità competenti per chiedere più diritti e maggiore tutela. L’autore, messinese di nascita, mette in evidenza le difficoltà del cittadino comune nel rapportarsi con il sistema giudiziario e il timore di non essere compreso e supportato dal potere costituito. Con sguardo amaro, ma mai rassegnato, Barbera denuncia la crisi dei valori umani, la fragilità della legge e di coloro che si trovano ad applicarla. 
L’entrata in vigore della l. n.54 del 2006 introduce il principio dell’affido condiviso. Tale norma stabilisce che i genitori esercitino la patria potestà in maniera congiunta, assumendo di comune accordo le decisioni di maggiore importanza relative al minore. Nei casi che presentano situazioni estreme e condizioni ostative al benessere del minore, il giudice di competenza dovrà decidere se optare per l’affidamento esclusivo a uno dei due genitori.
Con il decreto legislativo 154/2013, che ha riscritto l’articolo 315 e successivi del codice civile, viene superato il concetto di potestà, sostituito da quello di responsabilità genitoriale, al fine di disciplinare in maniera uniforme il ruolo dei genitori, con particolare attenzione ai casi di separazione, scioglimento, cessazione degli effetti civili e annullamento del matrimonio. Tali novità, introdotte in campo legislativo, non trovano in molti casi un’attuazione concreta ed efficace. Rimane aperta la questione dei padri separati ai quali, ancora, non viene garantito concretamente il giusto ruolo nella vita e nello sviluppo affettivo dei figli.
A promuovere l’incontro, l’A.M.I., Associazione matrimonialisti italiani, l’Aiga, Associazione italiana giovani avvocati, l’Ordine degli avvocati di Gela e la libreria Mondadori. Relatori, Silvia Passanisi, giudice monocratico presso il Tribunale penale di Gela, Massimiliano Marù, avvocato del Foro di Gela e segretario A.M.I. di Caltanissetta, Elisabetta Rita Pasqualetto, psicologa e psicoterapeuta e l’insegnante Rosalba Occhipinti. Ad intervenire, anche il Presidente dell’Ordine degli avvocati di Gela, Ignazio Emmolo, l’avvocato Nicola Nicoletti, presidente Aiga di Gela, la professoressa Lina Orlando, responsabile Mondadori e il Gip Lirio Conti. Moderatrice, l’avvocato Stefania Valente, Presidente A.M.I. Caltanissetta.